Un sistema segreto anti-droni è stato testato più grande evento americano di baseball

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Un drone fotografato sul cartellone dei punti dello stadio

Il Major League Baseball All-Star Game, noto anche come Midsummer Classic (la classica di mezza estate) è una partita di baseball che si tiene con cadenza annuale e vede come partecipanti i migliori giocatori della National League e dell’American League.
Un evento che richiama decine di migliaia di tifosi, e i droni ovviamente non sono graditi in uno stadio gremito di persone. Per evitare brutte sorprese, è stato reso noto che già nella scorsa edizione, tenutasi in estate, è stato testato in gran segreto un sistema anti drone fornito dall’Homeland Security Departement, omologo del nostro Ministero dell’interno. Il sistema, denominato “Four Ball”, è basato su radar appositamente concepiti per scoprire i piccoli droni commerciali, ha identificato diversi oggetti volanti, per lo più quadricotteri.

Ma, ammettono le autorità statunitensi, il sistema – costato diverse centinaia di migliaia di dollari e utilizzato solo per la notte dell’evento- non ha potuto fare nulla per fermarli, anche perché sarebbe oltremodo sciocco e pericoloso jammare il segale radio di un drone in uno stadio, facendolo precipitare senza controllo. Così per il momento il sistema non è stato più utilizzato per le partite di baseball, ma l’attenzione resta alta soprattutto ora che si avvicina un altro grande evento sportivo, il Super Bowl, l’incontro finale che assegna il titolo di campione della National Football League (NFL), la lega professionistica statunitense di football americano. La FAA ricorda che l’area del Super Bowl è no drone zone, e per inculcare anche nelle zucche più dure il messaggio ha preparato uno spot molto chiaro: “Leave your drone at home”, lascia a casa il drone.

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