Allo sceicco piace il drone che pianta alberi

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Sarà che gli alberi negli Emirati scarseggiano e si farebbe di tutto per averne di più, sarà che il sole del deserto a volte fa credere nei miraggi, sarà che l’idea è affascinante, sta di fatto che un drone che pianta alberi, progettato dall’azienda Oxford BioCarbon Engineering si è piazzato tra i finalisti del premio UAE Drones for Good Award, che premia con un milione di dollari i droni “socialmente utili”  è stato progettato da un team crepa di scienziati e ricercatori riuniti dalla società Oxford BioCarbon Engineering. Il sistema è pensato per riforestare le zone desertificate, e funziona in due passaggi:  nella prima fase, il drone viene utilizzato per raccogliere i dati topografici e creare la mappa 3D delle aree scelte per la riforestazione. Nella seconda fase, il drone viene equipaggiato da un cannoncino ad aria compressa (quella specie di bottiglia verde nella foto) che spara a pressione delle capsule biodegradaboli che contengono sia i semi germogliati degli alberi si i  necessari nutrimenti utili alla piantina. Secondo i progettisti, il sistema potrebbe arrivare a piantare 36 mila alberi al giorno, impegnando solo due persone: per confronto, dicono i progettisti, una ONG in Kenya, ad esempio, riesce a piantare 200 alberi al giorno con un team di 15 persone, che lavora cinque ore al giorno. Il costo della riforestazione si abbatterebbe così del 90%.  Un flotta di 50 droni, secondo BioCarbon Engineering, potrebbe arrivare a piantare un miliardo di alberi all’anno.

Test brasiliani

L’ex ingegnere della NASA Lauren Fletcher, fondatore e CEO di BioCarbon, ha detto che il team sta già lavorando con un rimboschimento ONG nel vasto brasiliana.
“I droni stanno davvero cercando di aiutarli a ripristinare le aree più lontane dalle strade, e quindi molto difficili da raggiungere con i metodi di impianto a mano tradizionali” ha detto Fletcher, e aha aggiunto che secondo lui i droni pianta alberi potrebbero essere utili alle compagnie minerarie al fine di ripristinare l’ambiente naturale delle cave una volta finito di estrarre il minerale. “Vogliamo ripristinare interi ecosistemi, e pensiamo che la riduzione del costo dei progetti di rimboschimento potrebbe guidare gli investimenti nella ricostruzione delle foreste a livello global, compresi  delicati ambienti delle foreste pluviali” ha aggiunto.
uae_drone-2-798x350E naturalmente Fletcher ha ringraziato lo sceicco, che potrebbe aprire i cordoni della borsa: “Sua Altezza lo Sceicco Mohammed bin Rashid al Maktoum, Vice-Presidente e Primo Ministro degli Emirati Arabi Uniti e Governatore di Dubai, ha visto il potenziale di veicoli aerei senza pilota: un premio del genere è esattamente il meccanismo che può  ispirare e motivare le persone brillanti per sviluppare idee veramente creative e innovative “, ha detto.Se qualcuno anche dall’Italia vuole provare a batter cassa allo sceicco,  sappia che per quest’anno è tard, ma ci saranno altre occasioni: i vincitori nazionali e internazionali del premio UAE Drones for Good Award saranno annunciati Giovedi e Venerdì prossimo nel corso di una  cerimonia a Dubai, con dimostrazioni dal vivo che precederanno l’annuncio dei vincitori scelti da un panel di giudici internazionali.
“Sia che vinciamo sia che perdiamo, siamo molto eccitati per le opportunità che nasceranno grazie alla visibilità e credibilità internazionale che abbiamo ricevuto entrando nella rosa dei finalisti di questo premio”, ha aggiunto Fletcher.

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