DJI si allea con Panasonic e Olympus per le foto aeree professionali

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Con l’Inspire 1 DJI ha imboccato con decisione la strada del drone prosumer con fotocamera integrata. Ma si sa, i fotografi sono esigenti, e pretendono giustamente il meglio dall’occhio del loro drone.
c_mft_logo_wp_vi_02Quindi il produttore cinese si è unito Olympus e Panasonic nell’alleanza Micro Four Thirds, uno standard di lenti intercambiabili per fotocamere mirrorless leggere e compatte. La mossa potrebbe espandere notevolmente la linea di prodotti DJI e riaccendere l’entusiasmo sulla fotografia aerea a bassa quota, e dare una spallata al predominio Canon e Nikon sulle fotocamere di fascia alta imbarcate su drone, la cui punta di diamante è la la Canon 5D Mark III.
micro_four_thirds_4Gli analisti scommettono sul fatto che dopo aver aderito all’alleanza DJI metterà sul mercato droni completi di corpo macchina al quale il fotografo potrà collegare le ottiche di sua scelta. In questo modo DJI permetterà al fotografo di usare l’ottica più adatta al lavoro che deve svolgere senza perdere i grandi vantaggi del corpo macchina preinstallato, tra cui il più importante è l’integrazione con l’hardware e il software DJI per il controllo di drone e inquadratura, ma non va sottovalutata l’installazione più facile e soprattutto la possibilità di ottimizzare i pesi e le dimensioni: è ovvio che un corpo macchina pensato per essere tenuto in mano o montato su un treppiede ha esigenze ergonomiche che comportano fattori di forma e bilanciamento dei pesi ben diverso da quello che sarebbe ottimale per il collegamento a un gimbal.
Usare ottiche Micro Four Thirds darà ai fotografi una enorme libertà, potendo montare lenti che vanno dal fish-eye per una vista ultralarga a un teleobiettivo per ingrandire soggetti lontani, cosa molto importante se consideriamo le limitazioni operative dei droni che devono muoversi in area non critica, cioè al momento tutti o quasi.
L’unico limite è il peso e il bilanciamento dell’insieme drone/obiettivo (un teleobiettivo troppo lungo potrebbe richiedere zavorra di centraggio più per via della lunghezza del braccio di leva che non per il peso di per sé) ma è auspicabile che Olympus e Panasonic svilupperanno ottiche Micro Third Four ottimizzate per le necessità dei droni, se il mercato le dovesse richiedere – e noi siamo fiduciosi che le chiederà-.

Intanto l’alleanza cresce, oltre a DJI hanno aderito i produttori cinesi di lenti JCD Optical e Flovel, aumentando ancora l’offerta di ottiche, particolarmente adatte all’uso sui droni; le specifiche del Micro Four Thirds prevedono un sensore più piccolo di quelli usati dai concorrenti Canon e Nikon per le reflex, ma in genere si adattano bene a corpi più compatti, come la Panasonic Lumix GF7 o la Olympus E – PL7, e compatto molto probabilmente per non dire sicuramente sarà anche il corpo dei droni DJI.
Infine, Panasonic sia Olympus hanno da tempo scommesso sulle lenti “pancake”, piccole e leggere…. ideali per un drone.

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