US Air Force mancano piloti per i droni

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Come vi immaginate i giovani Top Gun degli anni anni moderni? Un simpatico e accattivante Tom Cruise alle prese con il suo F14 Tomcat e un moderno pilota di droni nella sua stanza di pilotaggio. Pare che alla US Air Force manchino i volontari.

Nel 2012 l’obiettivo della forza aerea statuinitense era quello di formare oltre 1100 piloti tradizionali e 150 piloti di velivoli RPA: GolbalHawx, Predator o Reaper. Le attese non sono state rispettate per la mancanza di volontari e candidati al posto di operatore specializzato in pilotaggio di velivoli robotici o più comunente definiti come piloti RPA.

Questo non significa che la US Air Force sia senza piloti, infatti attualmente la flotta di aerei senza pilota comprende 152 Predators, Reapers 96 e 23 Global Hawk, sufficiente per far volare 61 pattuglie aeree di combattimento.

L’unica preoccupazione del Pentagono è che da un lato sono consci che nei prossimi anni la richiesta di piloti di droni aumenterà esponenzialmente e dall’altro c’è una mancanza di volontari disposti a diventarlo.

Da uno studio eseguito emerge infatti che uno dei fattori alla base del deficit è l’alto tasso di logoramento tra gli operatori di droni, che è tre volte superiore a quello per i piloti tradizionali. Pensavamo che pilotare un drone comodamente seduto dalla poltrona di comando e magari uscire un attimo per farsi un caffè fosse del tutto rilassante, invece la realtà a quanto pare è leggermente diversa.

Domanda, se Tom Cruise fosse stato seduto in una cabina di comando remota avrebbe avuto lo stesso successo nel film TopGun?

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