In Russia Tomskneft, una joint venture tra Rosneft e Gazprom Neft, ha iniziato a utilizzare velivoli aerei senza equipaggio per il monitoraggio dei suoi oleodotti e le attività di produzione di petrolio e gas.
Date le dimensioni del territorio e la notevole lunghezza delle condutture che si aggira sui 5000 km circa, l’uso di droni aiuterà a risolvere una serie di questioni, in particolare per migliorare la qualità delle condizioni di monitoraggio e anche al fine di prevenire il prelevamento non autorizzato sul percorso della pipeline.
I droni ad ala fissa da utilizzare per queste funzioni, oltre alla normali dotazioni di fotocamere e videocamere ad alta risoluzione, possono trasportare anche fotocamere termiche. Gli UAV impiegati in questo settore devono permettere una ispezione di 30 Km quadrati circa e devono sopportare temperature comprese tra i – 30 e i -40 gradi. Esperienze simili sono già svolte con successo da parte di una altra società di produzione russa, Samotlorneftegas.



