Nel nuovo regolamento ENAC, sotto i 2 kg tutte le operazioni sono non critiche e per lavorare basta aver fatto la scuola di volo

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La novità che tutti aspettavano, e che ENAC aveva promesso a DronEzine già la scorsa estate, è finalmente messa nero su bianco. Nella bozza del nuovo regolamento all’articolo 13 si legge:

Art. 13
Operazioni con APR di massa massima minore o uguale a 2 Kg
1.  Le operazioni  specializzate  condotte con  SAPR  di  massa massima al decollo minore o
uguale a 2 kg sono considerate non critiche in tutti gli scenari operativi, a condizione che
gli aspetti progettuali  e  le tecniche  costruttive  dell’APR abbiano caratteristiche di
inoffensività.

Prima di stappare lo champagne, bisognerà però vedere cosa si intende per “caratteristiche di inoffensività”: è la famosa linea guida sui droni sotto i 2 kg che non si è ancora vista. Quindi allo stato attuale il regolamento apre la strada alle operazioni critiche senza burocrazia sui piccoli droni, che quindi “potranno volare senza grossi problemi anche sulla testa della gente”, come ci disse Cifaldi  l’agosto scorso, ma non basta che il drone pesi poco per essere considerato inoffensivo: ci saranno da rispettare altri vincoli progettuali, che ancora non sono regolati per legge: si sa in maniera ufficiosa che riguarderanno i materiali, le dotazioni di bordo, le protezioni per le eliche, ma tutta questa materia deve essere ancora messa nero su bianco e diventare un faro che orienterà la progettazione dei piccoli droni che voleranno per lavoro in Italia e verosimilmente anche negli altri Paesi, visto che non è un segreto per nessuno che il regolamento ENAC sta ispirando le authorithy nazionali di un po’ tutto il mondo.

A parte le lungaggini burocratiche, va assolutamente apprezzato lo sforzo che l’Authorithy sta facendo per semplificare e rendere applicabile il regolamento, in modo da non soffocare nella culla un industria che sta muovendo i primi passi: già la riforma dell’attività sperimentale è stato un grande passo avanti, e ancora più importante è che secondo la nuova bozza per lavorare basta aver fatto la scuola di volo, senza che sia necessaria l’autorizzazione come operatore, una cosa di assoluta rilevanza per la stragrande maggioranza dei piloti, quelli che non fanno parte di aziende strutturate ma lavorano come freelance o impiegano il SAPR nella loro professione:

Per la conduzione delle operazioni  è sufficiente che l’APR venga pilotato da persone  in possesso di un Attestato in corso di validità, secondo quanto previsto  al successivo art. 21, secondo le previsioni del Manuale di volo o documento equivalente.
4.  Nei casi di cui al precedente comma 3,  il pilota assume le funzioni di operatore e le relative responsabilità, incluse le registrazioni e segnalazioni.  Non sono obbligatori i requisiti organizzativi richiesti  agli operatori nei precedenti articoli ma il pilota deve assicurare la corretta conduzione del mezzo  e l’effettuazione della manutenzione prevista.

Ricordiamo che il nuovo regolamento ancora è in bozza e non è legge, ma ci fa finalmente vedere la luce in fondo al tunnel.

Il documento completo si può scaricare da qui.

 

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