Termocamere o sistemi Laser sui droni per rilievi tecnici

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Un drone civile con termocamera per indagini termiche sul territorio - foto credii (c)microgeo

Un drone civile con termocamera per indagini termiche sul territorio – foto credit (c) microgeo

Mappature termiche del territorio per uso in agricoltura o presso abitazioni civili per rilevare dispersioni di calore, immagini in 3D, ecco un altro possibile uso dei droni.

Meno entusiasimanti e spettacolari delle immagini o dei video ripresi da operatori professionisti o da registi, ma di maggiore importanza e utilità laddove siano richieste precise analisi nei seguenti settori:

  • Ispezione di siti difficilmente raggiungibili, ad esempio tralicci e ciminiere, per verificare dispersioni di calore.
  • Disegno e mappatura di edifici con individuazione di aree danneggiate o con ponti termici.
  • Analisi termografica degli impianti fotovoltaici.
  • Controllo dei diversi tipi di coltivazione in agricoltura.
  • Missioni di ricerca e soccorso.

Grazie all’utilizzo dei droni multirotori a 6 o 8 motori, con elevate capacità di carico utile (payload) e alla diminuzione di peso delle termocamere ad infrarossi si possono ad oggi utilizzare con successo i droni per scopi di pubblica utilità e servizio. In abbinamento o in alternativa alle camere ad infrarossi, vengono spesso utlizzati sistemi Laser per lo scanning in 3D.

Alcune azienda italiane, si stanno specializzando anche nel rilevo a mezzo laser scanner e propongono soluzioni innovative.

E’ l caso della Microgeo con il suo Aeromax Lidar System, un multirotore ad 8 motori radiali o a 4 contrapposti con un carico massimo di 6Kg che trasporta attrezzature dedicate a questa tipologia di rilievo.

Le applicazioni per i droni italiani, crescono di giorno in giorno e la loro effettiva utilità è indubbiamente indiscutibile, speriamo che le nostre amministrazioni ne tengano conto.

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