Il drone calabrone che fa gola all’esercito amaricano

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Quando si pensa ai droni militari la mente vola subito a grossi velivoli con una importante potenza di fuoco. Ma nelle fila dell’esercito britannico, e ora anche statunitense, esistono anche Uav di dimensioni minuscole.

È il caso del Black Hornet, un calabrone tecnologico che svolge l’importantissimo ruolo di spia.

Gli inglesi, infatti, lo utilizzano già da 3 anni e ora anche gli statunitensi si sono convinti della sua versatilità.

Il Black Hornet, infatti, è una macchina fotografica volante che sta nel palmo di una mano ed è in grado di registrare anche a infrarossi. Può volare per circa 25 minuti, e ha un raggio d’azione di oltre un chilometro. Il piccolo drone può essere pilotato con una sola mano e le immagini registrate vengono inviate e immagazzinate in un piccolo server gestito dal pilota: ciò fa sì che, se il calabrone venisse catturato, nessuno saprebbe quali immagini sono state girate.

Catastrofisti – Non mancano i mugugni di chi vede nello sviluppo di questi piccoli elicotteri una minaccia per il mondo. Erik Sofge, redattore di Popular Science, infatti, le definisce le nuove locuste, future macchine da guerra che si lasceranno alle spalle una lunga scia di morte.

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