Quante novità in casa DJI! Sistema anticollisione e quadricottero per smanettoni

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Raffica di annunci da parte del gigante cinese, che ha deciso di mostrare i muscoli e riaffermare il suo strapotere anche nel campo della ricerca e sviluppo. Tre novità pesanti, un vero tris d’assi: un quadricottero modulare destinato agli sviluppatori, un sistema anticollisione per evitare oggetti durante il volo (rami, pali della luce, altri droni e anche uccelli) e un kit di sviluppo per intervenire sul firmware dei Phantom e degli Inspire 1 attualmente in circolazione.

Matrice M100

Senza titolo-1Il quadricottero per smanettoni si chiama  Matrice M100, ed è una piattaforma modulare pensata per gli sviluppatori che vogliono testare hardware e software. la macchina è progettata per essere facilmente modificata grazie a diverse porte di comunicazione, cavi integrati per alimentare gli apparecchi da testare in volo e slot di espansione per periferiche di terze parti. Il setup si fa molto rapidamente, si inseriscono i componenti e si bilancia la macchina spostando le batterie e le componenti grazie ad appositi binari. I bracci possono essere ruotati fino a tre gradi, in modo da ottimizzare la coppia dei motori. Abbiamo trovato molto interessante il sistema di ammortizzatori del carrello, che può comunque essere tolto,

Lo scopo principale, secondo DJI, sarà quello di usarla come piattaforma aerea per testare le potenzialità degli occhiali Oculus e sistemi di controllo a gesti come quelli proposti da  Leap Motion. Il drone costa 3200 dollari circa ed è già in prevendita, con consegne previste per fine giugno.

Visto che è un mulo pensato per far volare apparecchiature eterogenee, il payload è importante, circa un chilo, e l’autonomia è di 20 minuti che possono diventare 40 raddoppiando il pacco lipo, il drone è già equipaggiato di un secondo scomparto per le batterie (e accettando però di far scendere il payload). Naturalmente è compatibile con il sistema di ritorno vieo Lightbridge.

Anticollisione

DJI affronta anche l’enorme problema dell’evitare le collisioni durante il volo attraverso una scheda hardware da montare sul drone, che a quanto ci risulta è il primo sistema anticollisione commerciale per piccoli droni. Oltre che con l’M100, il sistema  – secondo DJI – può essere usato con qualsiasi drone che abbia le porte di comunicazione USB e UART. A quanto è dato sapere finora il sistema funziona su sensori ottici (stereocamere) e ultrasuoni e può rilevare oggetti fino a 25 metri di distanza, in modo da evitare che il drone si avvicini troppo all’ostacolo. Il costo è di circa mille dollari, e anche in questo caso la prevendita è iniziata e le consegne cominceranno a fine mese.

Infine, DJI ha annunciato un developer kit per chi vuole creare applicazioni per Inspire 1 e Phantom 3.

 

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