Drone con autorotazione per limitare impatto in caso di caduta

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Un drone multirotore che in caso di anomalia o guasto tecnico ad un motore possa scendere a terra limitando la velocità di caduta di conseguenza la violenza dell’impatto.

Vuoi per le esigenze delle normative degli APR i droni come vengono chiamati dai non addetti ai lavori, vuoi per un effettiva ricerca di contenimento dei possibili danni alla apparecchiature montate a bordo (macchine fotografiche, video camere, termo camere o sensori di vario tipo) che costano da qualche centinaio di euro per arrivare sino a diverse migliaia di euro. I progettisti sono alla continua ricerca di soluzioni per contrastare i possibili guasti che inevitabilmente farebbero precipitare al suolo un multirotore in caso di avaria meccanica o elettronica. Il motivo facile da intuire, risiede nel fatto che la struttura di un multicottero non ha alcuna portanza se non quella generata dalle eliche. Quindi In caso di fault di  uno / due motori inevitabilmente il crash sarà assicurato.

L’idea brevettata negli Stati Uniti nel dicembre 2013 e proveniente dalla Germania

Title: “FLYING MACHINE” – US Patent Application Publication  – No: 20150158581

Parte dal presupposto di trasformare l’intero telaio del drone (in questo caso un quadricottero) in una vera propria elica quadri pala, con la conseguente rotazione in caso di mancanza di potenza ad un motore o alla rottura di un elica. Bisogna naturalmente sperare, tramite apposito bilanciamento statico, che il baricentro sia ben definito e che l’orientamento del multi rotore sia sempre perfettamente perpendicolare nel caso di caduta libera a peso morto.

brevetto caduta drone autorotazione

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