Anche il Brasile presenta la bozza per regolamentare i droni

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ANAC l’ente brasiliano che regolamento il traffico aereo emette come da consuetudine, una bozza aperta per i commenti che tratta i droni civili e gli aero modelli.

Commenti aperti sino al 3 ottobre,per commentare la bozza che contiene diversi punti chiave tra i quali tra i quali spiccano la impossibilità di usare UAV (Unmanned Aerial Veichle) completamente autonomi, cioè senza possibilità per il pilota di intervenire prontamente e altre suddivisioni in classi in  base al peso e distanze minime da persone non consenzienti.

  • Classe 1 (superiore a 150 kg) – l’Aeromobile  deve essere certificato da ANAC, è iscritta nel Registro Aeronautico brasiliano (RAB), ed i piloti devono avere il certificato medico (CMA), diversi permessi, e la licenza. Tutti i voli devono essere registrati.
  • Classe 2 (25-50 kg) – L’aeromobile non deve essere certificato, ma i produttori devono rispettare tutti i requisiti tecnici necessari,e devono avere un  progetto approvato dall’Agenzia. I piloti devono avere licenze e permessi. Tutti i voli devono inoltre essere registrati.
  • Classe 3 (inferiore a 25 kg) – Se azionato fino a 400 piedi sopra il livello del suolo (circa 120 metri) e con volo a vista, richiede solo una semplice registrazione (informazioni dell’operatore e attrezzature). Nessuna  registro dei voli obbligatorio. Saranno richiesti licenza di pilota e le attività saranno consente solo per coloro che desiderano operare al di sopra di 400 piedi. Minima distanza consentita da una persona non consenziente, 30 metri. La distanza può essere inferiore nel caso di persone consenzienti (cioè coloro  che convengono espressamente per l’operazione) e le persone coinvolte nell’operazione (piloti e altri assistenti). Nelle aree urbane e insediamenti rurali, operazione non deve superare i 200 piedi sopra il livello del suolo (circa 60 metri).
  • Età minima – i piloti RPAS per tutte e tre le classi devono avere almeno 18 anni di età.
  • Assicurazione – saranno tenuti a garantire la copertura di terze parti (danni RCA)  per  e tre le classi, fatta eccezione per la agenzie di sicurezza, del governo e quelle dedicate alla protezione civile.
  • Attività illegali o violazione della privacy – attività illegali o violazione della privacy saranno naturalmente trattate da parte delle autorità preposte all’applicazione della legge.
  • Protezione civile e di pubblica sicurezza – le agenzie di pubblica sicurezza e protezione civile potranno operare in tutte le zone, sotto la propria responsabilità (o tramite un operatore al loro servizio), con il dovuto rispetto per le norme proposte. Queste operazioni non hanno bisogno di avere un’assicurazione per coprire i danni a terzi.
  • Aeromodelli – Nel caso di aeromodellismo, cioè  velivoli a pilotaggio remoto che sono destinati ad uso ricreativo, non vi è alcuna necessità di autorizzazione da parte di ANAC, ma le attività di volo devono rispettare una distanza minima di 30 metri nei confronti delle persone non consenzienti. In caso di  persone che accettino espressamente le attività di volo nei loro paraggi, non è necessario osservare questa distanza. Secondo la proposta, non c’è età minima per i piloti di aeromodelli o assicurazione obbligatoria contro i danni a terzi.

Link al documento ufficiale per la consultazione

 

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