Dopo il primo contatto, praticamente quasi in tempo reale e in contemporanea con la presentazione ufficiale del DJI Osmo Mobile 4 ecco la recensione completa e il prezzo di vendita del nuovo stabilizzatore da mano per smartphone.
Prezzo dello stabilizzatore handheld DJI Osmo Mobile 4
Il gimbal a 3 assi DJI OM 4, questo è il nome dell’ultimo rilascio della serie Osmo Mobile, è molto simile alle precedente versione 3, se non per l’innovativa tipologia di aggancio rapido magnetico e per il colore leggermente più chiaro.
Anche il prezzo è cambiato e per ora è posizionato sui 149,00 euro.
Le differenze rispetto alla versione Osmo Mobile 3, non finiscono qui, ma senza anticipare nulla andiamo ad analizzarne le caratteristiche tecniche e in seguito i pregi e i difetti.
[Leggi anche: Confezione e unboxing con le prime impressioni sul DJI Osmo Mobile 4]
Caratteristiche tecniche
Stando ai dati di targa, queste sono le specifiche:
Dimensioni: Non piegato: 276×119,6×103,6 mm
Piegato: 163×99,5×46,5 mm
Peso: Gimbal: 390 g
Morsetto magnetico telefono: 32,6 g
Porta anello magnetico: 11,4 g
Massimo peso telefono compatibile: 230 ± 60 g
Spessore telefono compatibile: 6,9 – 10 mm
Larghezza telefono compatibile: 67 – 84 mm
Batteria:18650 Li-ion, 2450 mAh
Tempo di funzionamento: 15 ore
Porta di carica dispositivo esterno: USB-A
Montaggio universale: Foro filettato da 1/4″
Intervallo meccanico
Pan: Da -161,2° a 171,95°
Roll: Da -136,7° a 198°
Tilt: Da -106,54° a 235,5°
Wireless: Bluetooth 5.0 a bassa energia
Applicazione di controllo: DJI Mimo
Treppiede, Dimensioni: Lunghezza: 138 mm, Diametro: 32 mm, Peso 72 g
Oltre ai pulsanti fisici e alla attivazione con il tocco sul display del telefono, anche le “gesture”
Lo stabilizzatore incorpora alcuni pulsanti fisici che ne permettono l’uso nelle principali funzioni, ma tramite la applicazione DJI MIMO è possibile abilitare alcuni controlli con apposite gesture eseguite con le mani.
Qualche volta la pressione di alcuni pulsanti fisici, non sortivano l’effetto desiderato. Ad esempio l’inizio della registrazione di un video o un timelapse. ma potrebbe essere un problema momentaneo, dato che da smartphone ha sempre funzionato.
Interessanti anche se oramai già note, conosciute e sperimentate su molti droni DJI, ci sono alcune modalità davvero belle, ad esempio Hyperlapse, piuttosto che Dynamic Zoom o Clone Me.
Timelapse e Hyperlapse, condensare lunghi periodi in pochi secondi
Scendendo nel dettaglio Timelapse e Hyperlapse sono simili; la prima permette di far scegliere all’utente la durata del video totale e il numero di framerate del video. In poche parole, l’intervallo di tempo tra un fotogramma e l’altro e la lunghezza del video.
Hyperlapse ci assomiglia, ma in più si possono pre-memorizzare 4 punti che generano un path un percorso che lo stabilizzatore, rigorosamente appoggiato sul cavalletto, eseguirà durante le registrazione.
Dynamic Zoom
La modalità Dynamic Zoom in ingresso e in uscita, ripropone praticamente il famoso effetto Vertigo visto e stravisto al cinema. Ma molto simpatico da realizzare senza tante conoscenze tecniche.
Clone me, raddoppia o triplica la tua immagine

Divertente pure la modalità Clone Me, in poche parole viene aggiunta alla funzione Panorama a 240° una temporizzazione con un conto alla rovescia, che permette di fotografarsi in diverse posizioni e pose. Ci penserà poi la applicazione a creare il photo collage e a fondere insieme le immagini registrate.
Il risultato è più o meno quello della foto sopra.
Panorama classico o 3×3


Nella modalità Panorama, è possibile scegliere tra la classica Pano a 240° oppure quella 3×3. Nella quale lo smartphone si muoverà in alto e in basso oltre che destra e sinistra, fino a scattare 9 foto che verranno fuse insieme dalla applicazione.
Per usare queste modalità di ripresa e scatto, viene consigliato l’uso del treppiede. Dopo qualche secondo verranno create e sovrapposte le varie foto.
Active Track la tecnologia dei droni anche a terra
Utilizzate da diverso tempo su quasi tutti droni DJI, l’Active Track, ovvero l’inseguimento della camera del drone verso un soggetto selezionato, è presente su tutti gli stabilizzatori terresti o per meglio dire manuali, della serie Osmo Mobile.
Anche in questo caso DJI OM4 incorpora la classica modalità Active Track, che tramite un semplice tocco sul display dello smartphone intorno a un soggetto, lo mantiene inquadrato, nei limiti possibili della movimentazione del gimbal.
Semplice da attivare, basta un click sul pulsante posteriore o grilletto, del Osmo Mobile 4, e comoda da usare, può rivelarsi utile per vlogger o youtuber, ma anche riprese nelle quali occorre non perdere mai di vista un soggetto.
Qualche volta tuttavia il soggetto lo smarrisce, ma in generale si comporta proprio bene.
Applicazione di controllo DJI MIMO
Impossibile non parlare della app che serve ad usare lo stabilizzatore DJI OM 4. Sebbene dal punto di vista meccanico sia permesso usare l’Osmo Mobile 4 anche senza applicazione, semplicemente installando un telefono che possa registrare video, cosi facendo si perderebbero il 70% delle features.
Infatti i comandi di inizio registrazione, il cambio modalità tra video e foto, la attivazione dello zoom, o l’inversione tra camera anteriore o posteriore, non funzionerebbero.
Però il movimento del gimbal tramite joystick o la stabilizzazione meccanica sarebbero comunque attivi.
La applicazione MIMO, permette tutti i modi di registrazione, di controllo della luminosità, e dei settaggi che sono un valore aggiunto e imprescindibile dal Osmo Mobile 4.
Scherzandoci sopra, tra gli effetti glamour è possibile ad esempio allargare o meglio smagrire un soggetto senza fargli fare faticose diete.
Lasciamo qualche immagine delle possibilità offerte da tali filtri.
Cosa ci è piaciuto e cosa no
Prima del solito mero elenco dei fastidi o delle soddisfazioni che ci ha regalato questo nuovo stabilizzatore manuale per smartphone DJI OM 4, evidenziamo un paio di prime impressioni poi consolidate con l’uso del DJI Osmo Mobile 4.
Piacevole o non piacevole appare strano che per un prodotto appena presentato sul mercato, sia disponibile immediatamente un aggiornamento del firmware.
Questione che analizzata in una ottica positiva significa che il produttore tiene davvero tanto ai propri consumatori e ai propri oggetti messi in commercio.
Vista invece in chiave negativa, viene da pensare che i programmatori potrebbero spendere qualche tempo in più prima di immettere un oggetto in commercio. Ma supponiamo che le strategie commerciali abbiano la priorità su quelle di produzione e informatiche.
Sempre a livello di curiosità segnaliamo che abbiamo dovuto scaricare la nuova versione della applicazione per Android DJI MIMO. E qui è corretto dato che si tratta di un nuovo prodotto supportato dalla stessa app. Al momento della nostra recensione la abbiamo trovata non sullo store ufficiale del robottino verde, ma sul link derivato dal QR-Code presente sulla confezione che rimanda al sito DJI.
Non lo abbiamo testato su sistemi iOS.
Altra questione degna di nota, che non si può catalogare come un difetto. In presenza del DJI Osmo Action, spesso e volentieri la applicazione ci segnalava che il dispositivo non era connesso.
Ovvio che facesse confusione tra i due prodotti DJI, non consideriamo questo fatto come una malfunzionamento, ma una avvertenza da tenere presente per chi possegga anche un Osmo Pocket o un Osmo Action e li tenga accessi insieme al DJI OM 4 nel proprio raggio di azione wireless.
Pregi
Comoda la possibilità di poterlo ripiegare e ancora più comodo l’aggancio sgancio rapido tramite clip magnetica davvero molto tenace e resistente.
Non necessità del posizionamento preciso. O meglio il posizionamento dello smartphone deve ancora essere inserito in modo che l’Osmo Mobile 4 sia ben bilanciato. Ma il posizionamento corretto viene eseguito in maniera rapida e senza errori. Anche la piccola clip adesiva e magnetica della grandezza d una moneta, ha una apposita dima di plastica che aiuta l’utente a posizionarla senza errori per non sforzare i motori del gimbal manuale.
Molto buona la durata delle batteria stimata sulle 15 ore e la possibilità di poter attingere a una fonte di energia alternativa da usare come power bank.
Difetti.
Costa quasi 50 euro in più dell’Osmo Mobile 3, e gli assomiglia molto. Magari tra qualche tempo i prezzi si allineeranno e diventerà ancora più papabile.
Ma per chi deve scegliere il primo stabilizzatore manuale per cellulare, è quasi una scelta obbligata.
Nonostante la applicazione DJI MIMO non si sia mai bloccata, talvolta comparivano messaggi di disconnessione tra lo smartphone e OM 4.
Occorreva quindi cliccare sull’icona lampeggiante indicante il Bluetooth eseguire una ricerca del dispositivo e riconnetterlo.
Operazione fattibile senza uscire dalla applicazione.
Durante l‘Active Track, qualche volta perde il soggetto, nonostante il riconoscimento del volto sia automatico. Non lo consideriamo un vero e proprio difetto, dato che anche le situazioni ambientali di luce e di passaggi tra il chiaro e lo scuro, possono confondere l’algoritmo che sta alla base del Active Track.
Dove acquistare il DJI OM 4 lo stabilizzatore per smartphone della serie Osmo Mobile
Lo stabilizzatore manuale DJI Osmo Mobile 4 si può acquistare direttamente dal sito DJI internazionale, da tutti i rivenditori autorizzati trai quali DJI ARS (Authorized Retail Store) che ci ha gentilmente concesso in anteprima questo gadget per una recensione.
Cliccare qui si seguito per avere maggiori informazioni o per proedere con l’acquisto del Osmo Mobile 4 che viene venduto al prezzo di euro 149,00










