Droni di soccorso in azione nel comune di Arzignano, in provincia di Vicenza, pesantemente coinvolto dall’ultima ondata di maltempo che ha colpito l’Italia settentrionale. In particolare, un ciclone si è abbattuto nei territori della valle del Chiampo. I danni sono diffusi e ingenti: tetti scoperchiati, alberi divelti, palazzetti dello sport inagibili.
Per poter valutare adeguatamente i danni la Polizia Locale e l’Amministrazione comunale hanno chiesto l’intervento dei team di pronta partenza di Rescue Drones Network che si sono attivati subito dopo la chiamata alla centrale operativa nazionale. A coordinare le operazioni condotte con tre piloti SAPR ed un operatore radio, il Mission Manager di RDN Alessandro Meggiolan che al termine dell’attività ha precisato: “Le operazioni di rilievo hanno coinvolto le aree più colpite dal maltempo: in tali aree sono state realizzate delle ortofoto che permettono all’amministrazione e alle squadre dei Vigili del Fuoco di individuare in modo puntuale i danni subiti e organizzare le operazioni di ripristino necessarie” .
Oltre all’aerofotogrammetria sono state realizzate riprese video del territorio per avere una panoramica più generica dei danni provocati dal maltempo. Per le amministrazioni locali questo tipo di risposta è un valore importante e a volte determinante e la possibilità nel nostro Paese di un network di team di volo e personale di supporto specializzato in queste attività diviene un presupposto insostituibile. La capacità di risposta, però, non può essere collegata al solo fatto di possedere un drone o le abilitazioni di legge: ogni giorno veniamo a conoscenza della sempre maggiore diffusione dell’impiego di droni nelle situazioni di emergenza ma senza specifica formazione e un puntuale addestramento e senza protocolli di intervento codificati e standardizzati la potenzialità di tali tecnologie viene notevolmente mortificata. Per questo i Volontari di RDN si formano regolarmente ogni settimana ed affinano procedure operative e di volo che, tra l’altro, sono regolarmente condivise con il MIT e lo Stato Maggiore dell’Aeronautica.





