DroneDefender, fucile antidrone

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Ormai è una moda, quella di sviluppare fucili per tenere i piccoli droni civili fuori dai piedi. L’ultima trovata è DroneDefender, un incrocio tra un fucile e un’antenna stile televisione anni ’80 che “spara” onde radio contro l’intruso, satutando le frequenze tipiche dei radiocomandi dei droni, con una portata di 400 metri. Inutile dire che il giocattolo, sviluppato dall’americana Battelle, può diventare pericolosissimo se il drone effettivamente perde il link radio e va a cadere chissà dove.
E non siamo per nulla d’accordo con quanto afferma il direttore tecnico dell’azienda americana, Alex Morrow, quando sostiene che l’antenna con il grilletto possa proteggere installazioni come Casa Bianca, ambasciate, prigioni eccetera: un delinquente serio non sta certo a pilotare il drone a vista, con il rischio quasi matematico di essere beccato, ma verosimilmente userà il volo automatico e quindi il drone del link radio se ne frega altamente. E anche se il fucile riuscisse a confondere anche il gps, dove mai finirà il drone colpito, magari carico di esplosivo o di droga?

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