Droni protagonisti assoluti della Maker Faire di Roma

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La Maker Faire di Roma, appena conclusa, si conferma occasione di prestigio per dare uno sguardo alla tanta, tantissima tecnologia che in futuro renderà più facile la nostra vita. L’evento di quest’anno, che ha confermato il trend di successo esponenziale delle precedenti edizioni, ha saputo tener testa e anzi sfruttare alla grande la location ospitante della città universitaria della Sapienza di Roma, cornice ideale per l’incontro, non solo in senso astratto, della cultura del passato e le infinite possibilità future offerte dallo studio del presente.

Nonostante il fattore meteo, che non ha voluto tener fede alle tanto blasonate “ottobrate romane”, la Maker Faire ha avuto un enorme successo: gli organizzatori hanno visto le strade della città universitaria riempirsi di centomila curiosi, giunti da ogni parte del mondo per incontrare di persona tante grandi e piccole idee tecnologiche rivoluzionarie già diventate realtà grazie al talento, alla creatività e all’impegno dei “maker”, inventori e costruttori che hanno potuto esporre le loro opere in un contesto di grande interesse e risalto.

Gli “ospiti” più attesi? I Droni!

Ma quali sono le novità più interessanti che riguardano la tecnologia che useremo nei prossimi anni? Facile: stampa 3D, robot (soprattutto per la casa) e droni. Questi ultimi erano ovviamente gli “ospiti” più attesi dell’evento e – grazie anche al buon lavoro degli organizzatori, primo fra tutti Paolo Mirabelli – non hanno tradito le aspettative, conquistando l’interesse di adulti e bambini. Durante tutto il weekend, migliaia di curiosi e appassionati si sono ammassati lungo le transenne per vedere da vicino gli oggetti dei loro sogni nella House of Drones, una grande voliera all’aperto appositamente allestita. All’interno di questo spazio, per tre giorni, si sono susseguite prove di volo riservate al pubblico (offerte da Università degli Studi Link Campus University di Roma), gare di velocità in FPV (First Person View) e altre iniziative, come la “Guerra dei droni” e le “Gare di sollevamento”, che hanno letteralmente rapito l’interesse del pubblico.

Considerare la House of Drones il semplice teatro di spettacoli di intrattenimento svolti con droni sarebbe estremamente riduttivo, perché al contrario è stata prima di tutto un importantissimo punto di incontro e confronto tra professionisti e consumatori, che con la scusa delle prove di volo hanno potuto informarsi in prima persona su prezzi, caratteristiche tecniche e altri aspetti legati al mondo dei droni.

Le gare in FPV in Italia

Tra le varie attività che si sono svolte all’interno della House of Drones, le gare in FPV meritano un capitolo a parte, dal momento che in tutto il mondo questa attività sta prendendo piede come un vero e proprio sport di nicchia. E in Italia? I piloti della House of Drones, che hanno avuto non poche difficoltà a gareggiare con i loro velocissimi droni in uno spazio molto ristretto, hanno sottolineato la necessità di regole certe che permettano nel nostro Paese di praticare queste ed altre attività con i droni.

Concorrenti FPV drone races a Maker Faire

Alcuni FPV Racers del Maker Faire, da sinistra Francesco Marsala, Michele Martinelli, Alessio Morale, Roberto Speziali (nel video) e Enrico Scaldaferri il vincitore.

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