ONU: gli attacchi dei droni americani potrebbero essere fuorilegge

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Reaper drops first precision-guided bomb, protects ground forces

A Obama, il “presidente pacifista” i droni militari piacciono troppo. E ha esagerato con gli attacchi nelle guerra al terrorismo in Yemen, Afghanistan e nel Corno d’Africa, che hanno fatto molti, decisamente troppi morti tra i civili che non c’entravano nulla con gli obiettivi del raid. Raid condotti anche grazie all’appoggio della rete mondiale di ascolto e spionaggio Echelon. Una esagerazione che alla fine ha fatto fare marcia indietro al presidente Usa, che di recente ha cambiato rotta assicurando che da ora in poi gli attacchi saranno fatti solo se c’è la “ragionevole certezza” di non fare vittime civili. Ma è troppo tardi, e l’ONU indaga per violazione delle leggi umanitarie internazionali.

Gli ispettori ONU hanno investigato 33 attacchi USA con aerei robot, che hanno causato vittime civili. E chiedono all’amministrazione Obama di togliere il segreto sulle informazioni coordinate con la CIA e di spiegare la loro versione sulla legalità e umanità dei raid con aerei robot.

Nei prossimi giorni, il documento di 22 pagine con la disamina degli incidenti in Afghanistan, Yemen, Iraq, Libia, Somalia, Pakistan e Gaza arriverà ai tavoli dell’assemblea generale delle Nazioni Unite.
Il responsabile del rapporto,  Ben Emmerson, rivela che le autorità pachistane hanno notizia di 330 raid nelle aree tribali nel nodrovest del Paese a partire dal 2004. Almeno 2.200 morti, e tra loro 400 sicuramente civili estranei agli obiettivi dei raid, e altri 58 civili innocenti sicuramente sono stati uccisi in Yemen. “Il fatto che civili siano stati uccisi o feriti di per sé non è necessariamente una violazione delle leggi internazionali, ma di sicuro denuncia una scarsa trasparenza da parte delle autorità statunitensi” dice Emmerson.

Obama è sulla graticola, dal punto di vista politico, e Emmerson lo incalza: “Se usati in stretta osservanza delle regole di ingaggio internazionali, in realtà i droni possono anche ridurre il rischio di coinvolgere vittime civili. Ma non c’è un chiaro consenso internazionale sull’uso dei droni armati”.

Obama rischia una volta di più di passare alla storia come il presidente della guerra dei droni, e anche i suoi alleati hanno le loro gatte da pelare: l’Inghilterra, per esempio, visto che il 25 marzo scorso un drone della RAF ha ucciso quattro civili in Yemen, anche se in quel caso – chiosa Emmerson – l’attacco si è svolto in accordo alle leggi internazionali. Evidentemente, anche tra le vittime dei droni ci sono morti innocenti di serie A e di serie B.

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