Lancia il drone nella fogna!

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Schermata 2016-02-22 alle 21.43.03Ispezionare le fogne è un lavoro sporco, pericoloso e disagevole (anche se Flavio Taborelli, che lo ha fatto, ci assicura che non è così puzzolente come sembra). Eppure è un lavoro fondamentale: “Ci sono fognature che magari sono vecchie di decenni, di cui non ci sono nemmeno più i progetti. Ma chi le gestisce deve sapere esattamente dove passano e in che condizioni sono” ci dice Flavio. Anche se in tanti anni ne sono successi di tutti i colori: “Magari sopra è stata costruita na strada, o una città, e si sono persi anche i pozzi di accesso” continua Taborelli.

Schermata 2016-02-22 alle 21.40.51Alcuni “incidenti” che possono capitare alle fogne possono far sorridere. Per esempio, una crepa che ci butta dentro acqua pulita, come si vede nel filmato qui sopra, può diventare un guaio. “Può sembrare strano, ma una infiltrazione di acqua pulita è un problema serio” continua Taborelli. “Quell’acqua, anche se pura, una volta finita nella fognatura deve essere comunque depurata, aumentando le spese del comune. E i sistemi di depurazione sono progettati per acque sporche, hanno filtri con dei batteri che aiutano a ripristinare la purezza dell’acqua, e se la fognatura viene diluita anche i batteri vanno in crisi. senza contare che aumenta il volume d’acqua da trattare”. Poi naturalmente c’è il problema opposto, ci dice ancora Taborelli: “se invece la crepa fa filtrare acqua sporca, ci possono essere contaminazioni e danni ambientali”.

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La tecnologia sviluppata per i droni che volano diventa un prezioso alleato anche per i droni che sguazzano insieme ai topi di chiavica. E il passaggio di tecnologia tra cielo e fogna è stato facile in Video Ispezioni di Induno Olona (Varese), un’azienda che da vent’anni si occupa di ispezioni di tubazioni utilizzando molteplici strumenti tecnologici (Rover, Droni, Telecamere a spinta, termocamere ) dal momento che è uno dei fondatori di Virtualrobotix, che è famosa per i droni che volano.

Schermata 2016-02-22 alle 21.40.24A Taborelli, responsabile R&D di Video Ispezioni Srl e Virtualrobotix, da 15 anni nel settore della progettazione meccatronica di sistemi unmanned, chiediamo come è nata l’idea di trasferire l’elettronica di un drone in una specie di galleggiante del cesso che è capace di spingersi per un chilometro e oltre nel flusso vorticoso di una fognatura.
“Il progetto nasce dall’esigenza di Comuni e consorzi di ispezionare tubazioni in gravità (poco visibili ma di vitale importanza per i cittadini e per le industrie come collettori di acqua piovana, fognature , intubamenti di fiumi sotterranei eccetera)  dove non è possibile arrestare il flusso di acqua e dove le distanze da ispezionare vanno oltre le normali tecniche, che si fermano a 300 metri circa”.

Ma come funziona in pratica?

Schermata 2016-02-22 alle 21.41.40“Il sistema è dotato di due telecamere in altissima definizione che filmano lo stato di conservazione interna della tubazione , in particolare la camera frontale per lo stato generale e una camera emisferica per poter inquadrare i dettagli da angolazioni diverse anche in post-processing. Il sistema è dotato di un sistema di illuminazione a led che permette una chiara visione delle immagini a 360° e da un sofisticato sistema inerziale basato su una scheda VrBrain 5.2  (prodotta da Laser Navigation, anch’essa fondatrice di Virtualrotix)  in grado di “tracciare” la posizione del sistema sulla base delle informazioni inerziali, barometriche e magnetiche e quindi ricostruire il percorso della tubazione nel caso non sia noto, come spesso accade per tubazioni posate decenni fa”.

Schermata 2016-02-22 alle 22.24.57Ma come fa a muoversi? Ha delle eliche, qualcosa del genere?
“Non servono. Le fognature, ma in generale tutte le condutture idriche, hanno sempre una pendenza che genera una corrente, e in quella si muove il drone. Che pesca pochissimo, pochi centimetri, e ha delle palette che permettono di massimizzare la spinta della corrente”.

Sì, ma se c’è una biforcazione come fa a sapere dove deve infilarsi?
Taborelli ci guarda leggermente schifato. “Ma che dici, sono tubi, non ci sono biforcazioni”. Arrossiamo e passiamo ad altro.

E quindi butti il drone nella fogna e guardi cosa succede?
“Più o meno, diciamo che  Il sistema viene “lanciato” dal primo pozzo di ispezione noto a monte e sfruttando il flusso dell’acqua percorre la tubazione acquisendo i dati e le immagini. Dove possibile il sistema viene vincolato a un sottile ma resistente cavo di kevlar per ottenere una misura ancora più precisa della sua posizione rispetto al punto di lancio. Una volta percorsa la tratta da ispezionare, il sistema può essere recuperato da un pozzo più a valle o trainato fino al pozzo di lancio”.

E i vantaggi dove stanno?
“Primo, non ha bisogno di costose opere per deviare il flusso d’acqua. Secondo, con una singola ispezione si ottengono molte informazioni utili a capire lo stato della tubazione. E infine, è possibile ispezionare centinaia di metri senza dover riesumare pozzi intermedi”.

Avete fatto tutto da soli?
“Al progetto ha collborato Syste snc, anch’essa fondatrice di di Virtualrobotix per il supporto mediatico e Laser Navigation per la fornitura dell’hardware inerziale”.

In attesa che in mancanza dell’ENAC a guastare la festa ai sottomarini fognari ci pensi il Capitano Nemo, ecco un video interattivo di quel che ha ripreso la camera di bordo del sistema, durante un’ispezione lunga poco meno di un chilometro nel varesotto:

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