Ai militari piacciono i droni al guinzaglio

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L’idea di far volare multicotteri vincolati, connessi cioè a terra con un cavo dove far passare elettricità per i motori e segnali delle telecamere di bordo interessa molto anche ai militari.L’innovativa azienda CyPhy, nata dalla fantasia del cofondatore del robot casalingo iRobot, sta per ottenere 7 milioni di dollari di finanziamento per il drone-aquilone con le stellette.

Tra i finanziatori, spiccano Lux Capital, General Catalyst Partners, Felicis Ventures e diversi privati che vogliono restare anonimi. Il progetto si chiama PARC, “Persistent Aerial Reconnaissance and Communications” e grazie al fatto di non avere batterie può stare in aria virtualmente all’infinito, trasmettendo dati attraverso una dorsale a fibra ottica.

I microfilamenti che portano dati e corrente permettono al drone di stare in hoovering a circa 300 metri di quota (1000 piedi) e di restarci finché riceve corrente, sia per spiare sia per verificare che non ci siano pericoli o imboscate sia per fare da ponte radio per altre telecomunicazioni da campo di battaglia. Nel caso in cui il nemico riuscisse a spezzare il cavo, le batterie di bordo e le sue capacità di volo autonomo lo faranno atterrare in sicurezza.

 

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