Ecco il DJI Phantom 4: più intelligente, velocissimo e più facile da usare

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Schermata 2016-03-01 alle 18.38.59E alla fine, come promesso e largamente anticipato, DJI mostra Phantom 4. La vera, grande novità è che integra i sensori per evitare gli ostacoli, una caratteristica destinata a diventare sempre più irrinunciabile in futuro. Non si tratta di una rottura con il passato, ma un passo di evoluzione notevole. Finalmente DJI ritocca il datato design dei Phantom precedenti con una “fusoliera” più aggraziata e tondeggiante. Ma appunto, l’estetica è un dettaglio, quel che conta davvero sono le funzionalità Obstacle Sensing System, ActiveTrack e TapFly.

“Con il Phantom 4, stiamo entrando un’era in cui anche i principianti possono volare con confidenza”, dice Frank Wang, Amministratore Delegato di DJI. “La gente sognava di un giorno in cui un drone potesse collaborare con loro in modo creativo. Quel giorno è arrivato.”

Obstacle Sensing System

Schermata 2016-03-01 alle 18.38.48Il cuore del sistema di evitamento degli ostacoli sono due sensori ottici rivolti in avanti che effettuano una scansione degli ostacoli e automaticamente direzionano il velivolo attorno all’ostacolo se è possibile, riducendo il rischio di collisione e assicurando al tempo stesso che la rotta rimanga costante per non guastare la ripresa. Se il sistema determina che il velivolo non può aggirare l’ostacolo, rallenterà fino a fermarsi e aspetterà finché l’utente non decide cosa fare. L’aggiramento degli ostacoli si attiva anche quando l’utente innesca la funzione di ritorno a casa, per ridurre il rischio di collisione quando vola automaticamente tornando al suo punto di decollo.

Active Track

Schermata 2016-03-01 alle 18.39.09Con ActiveTrack, si può usare l’app DJI Go (per iOS e Android) per seguire e mantenere la ripresa centrata sul soggetto in movimento, toccandolo semplicemente sullo smartphone o sul tablet. Inquadrature perfette ad esempio di soggetti che praticano jogging o ciclismo richiederanno semplicemente l’attivazione della modalità ActiveTrack nell’app.

Immagini 3D

Il Phantom 4 supporta le immagini tridimensionali e utilizza l’apprendimento artificiale per continuare a mantenere l’oggetto inquadrato, anche quando il soggetto cambia la sua forma e si gira mentre è in movimento. Gli utenti hanno pieno controllo dei movimenti della fotocamera mentre si è nella modalità ActiveTrack, e possono addirittura muoverla attorno all’oggetto mentre è in movimento, poiché il Phantom 4 mantiene il soggetto al centro dell’inquadratura autonomamente. Un bottone di “pausa” sul telecomando del Phantom 4 permette all’utente di interrompere un volo autonomo in ogni momento, lasciando stazionare il drone in aria.

Tap Fly

Utilizzando la funzione TapFly nell’app DJI Go, si può impostare una destinazione per il Phantom 4 tappando due volte sullo schermo. Il drone calcolerà una rotta di volo ottimale per raggiungerla, evitando qualsiasi ostacolo lungo il tragitto. Toccando su un altro punto, il Phantom 4 si dirigerà in modo fluido verso quella destinazione facendo sembrare anche un pilota principiante come un professionista esperto.

Sotto il cofano


La fotocamera del Phantom 4, in 4K, è stata sottoposta a un aggiornamento che include ottiche migliorate per una maggior nitidezza negli angoli e una ridotta aberrazione cromatica. Il Phantom 4 è dotato del caratteristico sistema di video trasmissione Lightbridge di DJI, che permette agli utenti di visualizzare sul dispositivo cosa vede la fotocamera in HD e in tempo reale fino a una distanza di cinque chilometri (3,1 miglia). Ricordiamo che la presenza o meno di Lightbridge è quella che separa i Phantom “consumer” da quelli semi professionali; è probabile che presto seguiranno altri Phantom 4 più economici ma senza Lightbridge, sia pure con i sensori che a nostro avviso sono la vera, grande novità del fantasmino cinese.

Tutto nuovo il gimbal, che offre più stabilità e assorbimento delle vibrazioni, ed è stato riposizionato per offrire un baricentro migliore e ridurre il rischio che le eliche entrino nella ripresa. leggermente migliorata l’autonomia, che passa da 25 a circa 28 minuti, niente di straordinario ma gradito. Sotto il profilo della sicurezza, DJI introduce eliche autobloccanti di nuova concezione e doppia bussola per non perdere l’orientamento. Chi vuol correre ha anche la funzone “Sport Mode” per raggiungere la ragguardevole velocità di 72,4km/ha, nonché salire e scendere più velocemente che in altre modalità. L’accelerazione e la velocità massima del velivolo in “Sport Mode” significano inoltre che può raggiungere più velocemente le destinazioni per le riprese e catturare scene prima impossibili.

“Sebbene il Phantom 4 sia facile da utilizzare, non dimentichiamoci che è un velivolo ad alte prestazioni spinto da tecnologia DJI senza paragoni”, ha commentato Paul Pan, Senior Product Manager.

Il prezzo al dettaglio del Phantom 4 è di 1,599 euro

I pre-ordini per il Phantom 4 avranno inizio dal 1° marzo su DJI.com e Apple.com, e gli acquirenti riceveranno le unità a partire dal 15 marzo. Il Phantom 4 sarà anche disponibile presso i negozi convenzionati DJI e presso gli Apple store di tutto il mondo a partire dal 15 marzo.

 

Confronto con il Phantom 3

Phantom 4 Phantom 3 (Professional e Advanced)
Peso velivolo

(batteria inclusa)

1380 g 1280 g
Velocità di volo max. 20 m/s (Sport Mode) 16 m/s (Atti Mode)
Velocità di ascesa/discesa max. 6 m/s in ascesa (Sport Mode);

4 m/s in discesa (Sport Mode)

5 m/s in ascesa;

3 m/s in discesa

Tempo di volo Oltre 28 minuti Approssimativamente 23 minuti
Sistema di rilevamento ostacoli Sì.

La gamma effettiva è 0,7-15 m

ND
Vision Positioning System Sì.

La gamma effettiva è 0-10 m

Sì.

La gamma effettiva è 0,3-3 m

Registrazione video al rallentatore Sì.

Risoluzione: 1920*1080@120fps

ND
Capacità batteria in volo intelligente 5350 mAh 4480 mAh

 

Gallery

Vuoi saperne di più? Leggi la recensione del Phantom 4 di DronEzine!

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