Iraq – Cresce l’arsenale dei droni dell’ISIS

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Secondo il Ministero della Difesa irakeno, i combattenti dello Stato Islamico in Iraq e Siria stanno intensificando gli sforzi per utilizzare come armi piccoli droni pilotati a distanza, aumentando sia le dimensioni sia la sofisticazione del loro arsenale volante. L’ultimo abbattimento di droni consumer utilizzati dall’Isis riguarda un Phantom (nella foto), colpito nella provincia settentrionale di Anbar mentre raccoglieva immagini di un avamposto dell’esercito iracheno.

L’abbattimento drone ad Anbar è il quinto in 13 mesi, almeno a quel che è dato di sapere:   tanti sono gli episocdi in cui le forze della coalizione hanno pubblicamente riconosciuto di aver distrutto droni dello Stato islamico. Dai rapporti si capisce che l’ISIS anche cercando di dotare i suoi droni di esplosivo, come dichiarato in un rapporto non confermato della Siria che parla di due droni commerciali trasformati in piccoli ma efficaci missili da crociera. Entrambi i droni sarebbero stati abbattuti dai combattenti curdi in Siria. Uno dei droni è esploso, ma nessuno è stato ucciso o ferito in questo attacco.

I militanti islamici hanno anche presumibilmente utilizzato droni per dirigere gli attacchi di mortaio e di razzi contro le forze della coalizione. Il mese scorso, un sergente dei Marines è stato ucciso da un razzo Stato islamico che ha colpito la sua base vicino Makhmur, in Iraq. Quando gli Stati Uniti hanno risposto con un attacco che ha ucciso il responsabile dei missili dello Stato islamico, i resti di un drone commerciale sono stati trovati tra i rottami. Oltre all’Isis, riportano le fonti statunitensi, altri gruppi militanti finanziati dall’Iran come Hamas e Hezbollah usano piccoli droni come armi e con un certo successo. Una tendenza preoccupante per gli esperti di sicurezza.

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