A 60 anni dalla frana di Zambana, i droni aiutano la protezione civile a monitorare il territorio

0

Il 7 settembre 1955 un’enorme massa di sassi e detriti si stacca dal fianco della Paganella. Pochi mesi dopo, una nuova frana a sfonda la diga che era stata innalzata lungo il torrente Moar e raggiunge il centro abitato del paese. Fino a che il 16 aprile 1956, dopo una lunga giornata di pioggia torrenziale, un’altra enorme frana scivola lungo la val Manara sommergendo le ultime abitazioni ancora non oggetto delle precedenti frane. A seguito di quest’ultima frana, il 19 aprile il paese di Zambana Vecchia viene dichiarato inabitabile.

La messa in sicurezza del territorio si protrae per decenni:  tra il 1996 e il 1997 vengono effettuati imponenti lavori di consolidamento delle pareti franose. Nella ottobre 1993 viene revocata l’abitabilità a Zambana Vecchia. 

Oggi, a 60 anni dal disastro, il monte Paganella è ancora un osservato speciale, questa volta con i droni, che aiutano la Protezione Civile a monitorare la parete rocciosa per garantire la sicurezza dei paesi sottostanti.

436 visite

Share.
Commenta:

Segui DronEzine sui social: