La FAA vuole un sito web per fare la spia sui droni irregolari

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Immaginate di essere a passeggio in un parco cittadino quando all’improvviso un drone piuttosto consistente, magari intorno al chilo di peso, vi fa il pelo. In scenari del genere, il pilota di solito non è in possesso di un’autorizzazione e voi avete il sacrosanto diritto di segnalarlo alle autorità. Purtroppo, però, nella pratica non è così facile, sia perché alcune volte il pilota è lontano e quindi difficile da individuare, sia perché non è possibile trovare un rappresentante delle forze dell’ordine nei pressi dell’accaduto.

Forse mettendosi nei vostri panni, la Federal Aviation Administration sta pensando di lanciare un sito web dedicato appositamente alla libera segnalazione di avvistamenti di droni potenzialmente non autorizzati. In particolare, le intenzioni della FAA sarebbero quelle di creare un “sistema di raccolta dati basato sul web”, a disposizione di tutti, allo scopo di segnalare avvistamenti aerei o terrestri di droni che si comportano in modo sospetto o illegale. Tornando al nostro caso, questo vorrebbe dire che chiunque in quel parco, dalla nonnina seduta a fare le parole crociate, ai ragazzi che stanno giocando a pallone, potrebbe andare su questo sito e segnalare un drone.

Bello, no?

I limiti del progetto: la qualità delle segnalazioni

A pensarci bene verrebbe da rispondere “niente affatto”, perché innanzitutto non è chiaro se e quali strategie metterà in atto la FAA per garantire la qualità delle segnalazioni. Non possiamo non tenere presente, immaginando questo scenario, del fatto che molte segnalazioni sarebbero poco accurate (ad esempio quanti saprebbero dire con certezza a quale altezza o velocità volava un drone? Come farebbe un privato cittadino a sapere se il pilota che vuole segnalare dispone di un’autorizzazione?), altre potrebbero essere pretestuose (ad esempio la segnalazione del drone del vicino che fa rumore e gioca nel giardino accanto), mentre altre ancora infondate (non sono pochi i piloti di aerei che nei report della FAA hanno scambiato per droni dei semplici volatili). Diciamoci la verità, a pensarci bene uno strumento del genere nelle mani di tutti porterebbe più grane che soluzioni sulle scrivanie della FAA, la cui proposta rischia di fomentare inutilmente un clima da caccia alle streghe, principale causa dell’intolleranza di molti cittadini nei confronti dei droni. Molte persone comincerebbero a vedere droni da tutte le parti.

nonna avvista droni

Più volte abbiamo individuato nella tecnologia la più efficace soluzione al controllo dei droni, ma un sito web, per quanto facente parte di quest’ambito, non porterebbe alle autorità dati più attendibili di quanto già non facciano – con tutti i loro limiti – gli avvistamenti avvenuti nei pressi degli aeroporti, segnalati da personale più qualificato. In attesa e anzi nella speranza che la FAA faccia marcia indietro (un’idea del genere potrebbe essere presa d’esempio dalle autorità normative di altri paesi, che guardano agli USA per capire come muoversi rispetto ai droni) confidiamo nel fatto che lo sviluppo di software di geo fencing, con le future generazioni di droni, possa ad esempio contribuire a limitare il problema dei voli non autorizzati.

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