Un drone che in acqua può raggiungere la persona in difficoltà più velocemente di qualsiasi nuotatore esperto. Uno strumento moderno e tanto efficace che la squadra OPSA (Operatori Polivalenti Salvataggio in Acqua) della Croce Rossa Italiana di Lecco ha pensato bene di testarlo nelle acque della sponda lecchese del lago di Como, più precisamente di fronte alla spiaggia di Piona, nel comune di Colico.
Il drone marino, appositamente concepito per il salvataggio in acqua, è un Dolphin1, distribuito dall’azienda Posidonia. Si può lanciare da 26 metri e una volta in acqua si ribalta da solo per raggiungere l’individuo da trarre in salvo. Può trasportare fino a due persone (se entrambe coscienti, altrimenti necessita che una delle due sia un operatore specializzato nel salvataggio acquatico) e raggiungere una velocità di punta di 7,8 nodi, mantenendo la comunicazione fino a un range di 500 metri.
Ai test erano presenti anche il sindaco di Colico Monica Gilardi e l’assessore Sabrina Rabbiosi, il personale della Protezione Civile di Dongo e della Guardia Costiera Ausiliaria di Dongo, e alcuni membri della Croce Rossa Italiana e del Comitato del Comprensorio Lecchese, la cui presidente Giovanna Gomarabico Brambilla ha usato parole di grande soddisfazione per la dimostrazione “Fin dai primi anni novanta la Croce Rossa è presente sul Lago di Como garantendo l’assistenza sanitaria a chiunque ne abbia avuto la necessità per molto tempo a proprie spese e da pochi anni anche grazie al prezioso contributo di Autorità di Bacino Lario. La Croce Rossa Italiana rientra nel Piano Prefettizio di Lario Sicuro e come tale è sempre molto attenta alle dinamiche del lago. Siamo soddisfatti di aver testato uno dei primi Droni in Italia dedicati al salvataggio in acqua, speriamo che a breve sarà possibile dispiegare tale prodotto anche sulle due spiagge che presidiamo”.




