Drone sfiora aereo in decollo dall’aeroporto di Manchester

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Il caso di near miss è stato segnalato direttamente dal pilota del volo in questione, che subito dopo il decollo ha riferito di aver distinto un drone che volava a circa 15 metri dall’aereo. Per la precisione, il rischioso incontro si è verificato a circa 400 metri di altezza, mentre il pilota operava una virata a destra, durante una fase critica del volo.

La data dell’incidente sfiorato vicino all’aeroporto di Manchester non è stata resa nota, ma la UK Airprox Board (UKAB –  ha fatto sapere che secondo il report il drone passava “estremamente vicino all’aereo”, per la precisione a circa 15 metri sopra e 30 a sinistra, dagli esperti valutata una posizione altamente pericolosa.

Negli ultimi mesi, le riunioni dello UKAB hanno esaminato da vicino 6 casi di near miss tra aerei e droni, che includono segnalazioni dagli aeroporti di Heathrow, Glasgow e Newcastle. Nonostante le associazioni dei piloti considerino il rischio di collisione con i droni talmente alto da essere inaccettabile, permangono sulla questione diverse riserve, dovute al fatto che in questi casi le successive smentite rappresentano una buona percentuale delle segnalazioni allarmiste. Il mese scorso, ad esempio, è stato segnalato un drone che aveva colpito un volo British Airways in fase di atterraggio a Heathrow, anche se in seguito è emerso che poteva essersi trattato di una semplice busta di plastica.

Ricordiamo che anche nel Regno Unito, come pure in tanti altri paesi, i proprietari di droni sono obbligati a stare lontano dagli aerei e dai campi di volo, oltre che ovviamente dagli aeroporti. Inoltre non è consentito volare al di sopra dei 400 piedi di altezza (approssimativamente 120 metri), e droni equipaggiati con telecamera non possono avvicinarsi a meno di 50 metri da persone, veicoli o edifici, senza contare ovviamente le aree affollate, come ad esempio nel caso di concerti o eventi  sportivi.

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