Droni: “Così formiamo chi li vende nei centri commerciali”. Intervista a MT Distribution

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La grande distribuzione prende molto sul serio la formazione della rete di vendita dei droni: la sicurezza comincia da commessi preparati che sappiano spiegare ai clienti che un drone non è un giocattolo, ma una macchina sofisticata che richiede serietà e preparazione per essere usata in modo responsabile.

Oggi droni anche molto sofisticati sono in vendita un po’ dappertutto, a cominciare dai centri commerciali. E naturalmente moltissimi finiscono in mano di persone che non solo non hanno mai pilotato nulla di radiocomandato in vita loro, nemmeno un elicotterino cinese da venti euro, ma non ha la minima idea di come usare il proprio drone in modo consapevole e sicuro.



I droni sono divertenti, ma non sono giocattoli: quando si usano esclusivamente per divertimento o per sport, per la legge sono aeromodelli. Gli aeromodelli, anche se sono molto grandi e potenti, non sono aeromobili (al contrario dei SAPR, i droni che lavorano, che invece sono considerati come gli aeromobili) e quindi per usarli non serve il “patentino” e non è obbligatoria nemmeno l’assicurazione, anche se noi la consigliamo, costa pochissimo e fa volare tranquilli.
Con un drone usato come aeromodello si possono fare riprese private e si può volare anche fuori dai campi volo per aeromodellismo, ma ci sono lo stesso leggi precise che ne regolano l’uso, nell’interesse della sicurezza e della privacy di tutti.

Una volta queste regole venivano tramandate nei campi volo dagli aeromodellisti esperti ai neofiti, ma oggi che i droni vengono comperati al supermercato da persone che non sanno nemmeno che esistano i campi di aeromodellismo, chi insegnerà loro a volare senza farsi male – e soprattutto senza far male a nessuno?
Ne parliamo con Paolo Martelli, di MT Distribution, distributore di DJI nella grande distribuzione specializzata.

“MT Distribution, in qualità di distributore ufficiale DJI, sta operando enormi sforzi ed investimentianche in collaborazione con Dronezine per favorire il corretto utilizzo di queste tecnologie attraverso una sempre maggiore conoscenza tecnica ed educazione al rispetto delle regole e norme di sicurezza” –  ci dice Martelli.

Eppure in tanti sono preoccupati di vedere droni così potenti, dal peso di oltre un chilo e mezzo, venduti come giocattoli sugli scaffali dei negozi…

“Ci dispiace  riscontrare come da più parti provengano aspre critiche all’allargamento dei canali di vendita di questi prodotti alle catene di elettronica di consumo, quando non vere e proprie campagne di disinformazione in merito al libero e legittimo acquisto dei droni DJI da parte dei consumatori presso le grandi superfici. Processo di acquisto da molte parti idealmente, ma erroneamente, vincolato al possesso di un attestato di pilota APR”.

In effetti, lo ricordiamo, l’attestato (il “patentino”) serve esclusivamente ai piloti professionisti: gli aeromodellisti non ne hanno alcun bisogno, ma devono resistere alla tentazione di “arrotondare” vendendo le riprese aeree o facendo “piaceri” agli amici regalando loro filmati, magari del loro matrimonio: senza patentino si vola solo ed esclusivamente per divertimento, il resto è vietato ed espone a conseguenze penali molto serie. Eppure ormai sono anni che conviviamo con il regolamento ENAC, questa distinzione di base tra aeromodelli (esclusivamente ricreativi) e SAPR (tutto il resto) dovrebbe essere ben nota a tutti, no?

“Dovrebbe, ma le informazioni scorrette continuano a circolare, e autorizza il sospetto che siano unicamente destinati alla difesa di rendite di posizione. Sono atteggiamenti lesivi per l’intero comparto, aggiungono solo incertezza ad un impianto normativo che già nella sua stesura non è tra i più chiari”.

Sì, ma voi cosa fate per diffondere la cultura dei droni almeno a chi li deve vendere?

“Come sempre preferiamo i fatti alle polemiche ed è quindi nostro dovere sottolineare come nei soli mesi di Maggio e Giugno, grazie anche alla ottima collaborazione dei nostri principali clienti, sono stati formati oltre 550 addetti alla vendita su tutto il territorio nazionale”.

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E cosa insegnate ai rivenditori?

Il nostro programma di staff-training prevede tre fasi : un approccio ai regolamenti in vigore con informazioni sulle Direttive Enac e conseguenti operatività per professionisti ed hobbisti, una seconda fase dedicata alle eccellenze tecnologiche e di sicurezza del prodotto DJI ed infine una prova pratica di volo, in esterna ove le condizioni ambientali e normative lo permettano, oppure all’interno della struttura certificata da noi messa a disposizione di operatori e clienti”.

Invece per i clienti finali avete in mente qualcosa?

“Ribadiamo il nostro pieno supporto ad ogni attività volta all’incremento della sicurezza attiva e passiva, nonché la nostra ferma volontà di garantire a tutti i nostri clienti, sia diretti che indiretti, una corretta informazione e la certezza di potere lavorare o divertirsi in piena coscienza del proprio operato”.

 

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