Leonardo, l’incredibile robot che vola come un drone, va sullo skateboard e fa anche il funambolo

Dopo diversi cani robot, le ultime notizie di tecnologia ci presentano un androide dalle sembianze umane, seppure di taglia extra small, che compensa le dimensioni compatte con diverse sorprendenti abilità.

Il suo nome, LEONARDO, è un estratto della frase che i ricercatori  del California Institute of technology (Caltech) hanno scelto per descrivere la loro creatura, ossia “LEgs ONboARD drOne”, il robot finito tra le pagine della rivista Science Robotics.

Si tratta di un robot alto circa 70 centimetri e pesante circa 2,5 kg, con parvenze che ricordano l’essere umano soprattutto per le due gambe e per la postura eretta poggiante sui due piedi. Come un essere umano è quindi in grado di spostarsi camminando, ad esempio su terreni semplici, ma in presenza di percorsi poco agevoli da fare a piedi – come ad esempio la scalinata che si vede nel video – Leonardo è in grado di azionare le 4 potenti eliche ad angolo posizionate sotto le sue pseudo spalle e trasformarsi autonomamente da robot bipede a drone volante, superando con grande agilità le parti più accidentate del suo itinerario.

Una capacità, quella di unire le capacità di locomozione sulla terra e nell’aria, che permette a robot come Leonardo di “Muoversi attraverso ambienti complessi con maggiore efficienza rispetto ai robot tradizionali“, sottolinea Kyunam Kim, ricercatore post dottorato al Caltech e co-autore principale del paper presentato su Science Robotics. “Questo movimento complesso – racconta invece Soon-Jo Chung, professore di Aerospazio e Controllo e Sistemi Dinamici – è ispirato al modo in cui gli uccelli si muovono sui cavi del telegrafo: un po’ camminando, un po’ saltellando in modo controllato grazie allo sbattere delle loro ali“.

Il segreto di spostarsi con efficacia in ambienti complessi, combinando in modo autonomo diverse abilità di movimento come camminare, saltare o volare, richiede non solo una notevole abilità di calcolo, ma anche tanto equilibrio. La postura corretta in ogni fase del movimento è infatti essenziale per permettere al robot, così come agli esseri umani, di portare a compimento tutta la serie di movimenti previsti senza sbilanciarsi e finire per terra. Così Leonardo, grazie alle 3 articolazioni presenti sulle gambe, e all’angolazione speculare l’uno rispetto all’altro dei propulsori a elica montati sotto sulle spalle, è in grado di mantenere un equilibrio sorprendente, che lo rende capace persino di andare sullo skateboard o di camminare su un filo come il migliore dei funamboli.

Purtroppo, al momento, cotanta bravura richiede un elevato consumo di energia, un aspetto che i ricercatori hanno in programma di ridurre attraverso il miglioramento delle funzionamento delle gambe, sfruttando un nuovo design che sia in grado di permettere a Leonardo di restare più facilmente in equilibrio senza richiedere il sostegno costante dei propulsori a elica, che assorbono molta energia.

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