Assorpas chiede parità di trattamento per gli esami sui droni Open A2

Sul caso dei patentini per droni, ma è meglio chiamarli con il loro nome ovvero Attestati per la sotto categoria A2, si sta sollevando un gran polverone.
Come noto presso alcune autority aeronautiche estere, è possibile sostenere l’esame per pilotare UAS (droni) nella sotto categoria A2, senza essere sorvegliati.

In Italia l’Ente Nazionale Aviazione Civile ha disposto che le Entità Riconosciute Open A2, debbano far sostenere l’esame ai candidati, in una modalità definita proctored, cioè sorvegliata.
Mentre all’estero, alcuni stati membri di EASA non utilizzano questo sistema.
La disparità di trattamento, con la possibilità, diciamolo pure, di copiare o farsi aiutare durante la sessione d’esame, è talmente evidente che Assorpas una delle prime se non la prima associazione italiana sui mezzi aerei a pilotaggio remoto, in un comunicato chiede che venga fatta chiarezza su questo delicato argomento.

Tra l’altro proprio ieri sera, in collaborazione con Alessio Giusti di FlyBri e Danilo Scarato di Quadricottero News, abbiamo tenuta un diretta visibile a questo indirizzo sul nostro canale Youtube, dove esponevano le nostre opinioni a tal riguardo e sostanzialmente, senza giudicare se sia meglio la modalità proctored e in presenza come in Italia o quella solo online a fronte della scansione digitale di un documento, riteniamo comunque sia corretto adottare un unico sistema valido in tutte le nazioni aderenti a EASA, per quanto riguarda la somministrazione degli esami.

Riportiamo qui di seguito il comunicato Assorpas

“12 ottobre 2021 – A valle della pubblicazione della comunicazione ENAC del 8.10.2021 sulla Conformità degli attestati UAS conseguiti all’estero, ASSORPAS esprime la sua soddisfazione per la posizione dell’Ente sulla validità del formato di alcuni titoli rilasciati in altri Paesi aderenti ad EASA.
ASSORPAS rende noto che in data 24.09.2021 aveva inviato alla Direzione Regolazione Personale e Operazioni di Volo la nota informativa riportata in calce, chiedendo indicazioni sulle corrette modalità di esecuzione degli esami A2 in Italia. ASSORPAS desidera ringraziare ENAC per la rapidità con cui ha affrontato il problema ed esprime la speranza che un confronto costante e costruttivo su questo tema possa coinvolgere anche EASA, in modo da definire in maniera univoca, e coerente tra i differenti stati membri, le modalità di somministrazione dell’esame A2 e di emissione del relativo attestato.”

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