Sul caso dei patentini per droni, ma è meglio chiamarli con il loro nome ovvero Attestati per la sotto categoria A2, si sta sollevando un gran polverone.
Come noto presso alcune autority aeronautiche estere, è possibile sostenere l’esame per pilotare UAS (droni) nella sotto categoria A2, senza essere sorvegliati.
In Italia l’Ente Nazionale Aviazione Civile ha disposto che le Entità Riconosciute Open A2, debbano far sostenere l’esame ai candidati, in una modalità definita proctored, cioè sorvegliata.
Mentre all’estero, alcuni stati membri di EASA non utilizzano questo sistema.
La disparità di trattamento, con la possibilità, diciamolo pure, di copiare o farsi aiutare durante la sessione d’esame, è talmente evidente che Assorpas una delle prime se non la prima associazione italiana sui mezzi aerei a pilotaggio remoto, in un comunicato chiede che venga fatta chiarezza su questo delicato argomento.
Tra l’altro proprio ieri sera, in collaborazione con Alessio Giusti di FlyBri e Danilo Scarato di Quadricottero News, abbiamo tenuta un diretta visibile a questo indirizzo sul nostro canale Youtube, dove esponevano le nostre opinioni a tal riguardo e sostanzialmente, senza giudicare se sia meglio la modalità proctored e in presenza come in Italia o quella solo online a fronte della scansione digitale di un documento, riteniamo comunque sia corretto adottare un unico sistema valido in tutte le nazioni aderenti a EASA, per quanto riguarda la somministrazione degli esami.
Riportiamo qui di seguito il comunicato Assorpas


