“Fai del tuo giardino o terrazzo il tuo aeroporto privato”, è questo il più audace degli slogan che accompagnano sul sito ufficiale la presentazione del Jetson One, l’innovativo velivolo monoposto per il trasporto personale prodotto dall’azienda svedese Jetson Aero.
Difficile descrivere Jetson One usando uno dei termini già noti nel panorama dei mezzi aerei. Forse a cosa migliore è usare il termine velivolo (o appunto mezzo aereo) personale, perché il suo design è troppo nuovo per essere accostato ai velivoli tradizionali: di certo non è un aereo, e per come funziona è molto più vicino ad un elicottero, ma pesa meno di 100kg e i rotori collegati al motore elettrico sono ben 8, disposti tutti intorno alla cabina di trasporto dell’unico passeggero che può entrare nell’abitacolo.
Diciamo che per la forma e il funzionamento è molto simile a un drone taxi (come ad esempio quelli di Ehang o il VoloCity recentemente mostrato all’aeroporto di Fiumicino), ma attenzione a chiamarlo drone, perché il passeggero a bordo in questo caso è anche il pilota, con tanto di comandi come joystick a tre assi e tutta la strumentazione di controllo del velivolo, perciò si tratta a tutti gli effetti di un mezzo “manned” e non di un drone, come invece diverse testate e blogger si sono affrettati a chiamarlo pur di acchiappare qualche click in più.
Siccome però questo modello, effettivamente disponibile per l’acquisto dopo anni di sviluppo a partire dal prototipo creato nel 2018, condivide gran parte della tecnologia dei droni passeggeri, vale la pena approfondire le sue caratteristiche tecniche, perché la possibilità che un velivolo del genere possa anche essere manovrato da un pilota remoto non toglie praticamente nulla al suo fascino e al suo hardware.
Il peso è di appena 86 kg, una struttura pensata da un lato per offrire sostegno e solidità al pilota-passeggero che si trova a bordo, ma dall’altro leggera quanto basta per permettere alla batteria agli ioni di litio di garantire al velivolo almeno 20 minuti di volo (che il produttore specifica sono valutati per un pilota di circa 85kg di peso, valore che non può superare il limite dei 95kg).
Questa autonomia di volo, assieme alla velocità massima di circa 100 km/h, rendono evidentemente Jetson One adatto più che altro per spostamenti personali all’interno di grandi appezzamenti di terra facenti capo ad un’unica proprietà privata (pensiamo ad esempio ad un’azienda agricola con svariati ettari di terreno), e alla luce delle normative aeree di oltre mezzo mondo non potrebbe essere altrimenti.
Come detto i rotori sono 8 e il velivolo è in grado di proseguire il volo in sicurezza anche in caso il funzionamento di uno di questi venisse meno. La sicurezza del pilota è inoltre affidata all’abitacolo ispirato alle monoposto che corrono le gare di Formula 1, sensori Lidar per l’evitamento di ostacoli, computer di volo triplo ridondante e – in casi estremi – un paracadute balistico a rapido dispiegamento.
Il prezzo è di 92 mila dollari, per un velivolo completo che verrà consegnato solo a partire dal prossimo anno se non addirittura dopo, e parzialmente assemblato (sul sito parlano del 50%), ma con tutto il necessario per ultimare in autonomia il montaggio.



