Scuole di volo per piloti professionisti di droni: a che punto siamo per davvero?

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ENAC ci ha abituato alle sorprese proprio sotto le feste: come dimenticare il famigerato emendamento di Natale, con cui lo scorso anno l’authority aeronautica ha rimesso mano al suo regolamento? A Ferragosto è stato il turno delle scuole di volo, che, lo ricordiamo, sono obbligatorie solo per i piloti professionisti di SAPR e non per chi vola solo per hobby.

Poco prima della fiesta degli ombrelloni, diverse scuole hanno annunciato di essere state riconosciute da ENAC per erogare corsi secondo il nuovo ordinamento: ora è obbligatorio fare insieme sia la parte pratica sia quella teorica, le ore della teoria si sono ridotte da 33 a 16 +4 ore di volo, e gli attestati di pilota remoto saranno validi per una intera classe di macchine: ala fissa, ala rotante (elicottero) dirigibile e multicottero.

Ma in realtà, le scuole che hanno annunciato di essere state approvate da ENAC  non sono ancora abilitate a cominciare i corsi, dovranno attendere come tutte le altre di entrare nel database dei Centri d’addestramento, che ancora non è pronto. Diciamo che ENAC ha detto loro che saranno sicuramente approvate e ha rilasciato loro un numero di serie, ma ancora i corsi non possono cominciare, e non saranno le uniche scuole a ripartire con le nuove regole.

“Alla nostra scuola è stato assegnato il numero 007” ci dice Paolo Omodei Zorini di Alphalima, una scuola piemontese che ha finora abilitato 700 piloti con le vecchie regole. “Tuttavia, allo stato attuale, non ci è ancora possibile rilasciare gli attestati di pilotaggio in accordo all’edizione 2 del regolamento. E’ evidente che tutte le altre organizzazioni siano nella stessa identica condizione. I processi di qualità aeronautica sono giustamente rigorosi e non riteniamo opportuno accelerare ulteriormente i tempi”.

CORSA ALLE CONVERSIONI
Il vero problema, quando le scuole partiranno davvero, saranno le conversioni dei vecchi attestati: ci sono migliaia di piloti che dovranno aggiornare il loro attestato entro il 31 dicembre. Le scuole che partiranno per prime potrebbero avere un vantaggio rispetto alle altre, ma raccomandiamo ai piloti di non avere fretta: chi si è trovato bene con la sua scuola farebbe bene a rivolgersi ai suoi istruttori per la conversione, mentre chi si è trovato male ha l’occasione di cambiare, speriamo in meglio.

IL GIALLO DEL NUMERO MANCANTE
Una cosa curiosa è che tra i numeri assegnati alle scuole di volo pronte a diventare Centri di Addestramento manca lo 001. Si vocifera che il numero mancante sia riservato alla stessa ENAC, che potrebbe mettere in piedi direttamente le sue scuole. Solo il tempo dirà se le voci avevano ragione.

 

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