Non è la prima volta che il mondo dei droni e delle automobili provano ad andare a braccetto. Uno dei primi casi, anni fa, fu ad esempio un modello di Land Rover Discovery con drone integrato per la Croce Rossa, un mezzo quindi dedicato espressamente alle operazioni di ricerca e soccorso.
Ma la principale vocazione dei droni rimane quella legata alle video riprese con cui creare ricordi di momenti di divertimento oppure particolarmente significativi, perciò ecco l’idea della casa automobilistica Polestar, che per il suo concept di roadster premium e completamente elettrica Polestar O₂ ha pensato di inserire un drone cinematografico all’interno della vettura, in grado di decollare mentre l’auto è in movimento e registrare in modo autonomo dei video sulle sequenze di guida. Il concetto alla base dell’accoppiata drone-auto, in questo caso, è che guidare questa vettura sia un’attività piacevole i cui momenti meritano di essere immortalati anche con un filmato dall’alto.
Nello specifico, il drone è un prototipo sviluppato assieme a Hoco Flow (brand dell’azienda cinese Aerofugia) che viene alloggiato all’interno di uno spazio con profilo aerodinamico situato dietro i sedili posteriori. Quando lo si vuole far decollare, il piccolo vano contenitore si solleva creando una pressione negativa che agisce sul magnete che tiene il drone in posizione, permettendo il suo rilascio. Ovviamente il drone è in grado di sganciarsi, girare il video e tornare nel suo alloggio in modo autonomo, finché la velocità dell’automobile resta sotto i 90 km/h, così che al conducente non resta che godersi la guida e, se vuole, fermare l’auto per modificare e condividere i video girati dallo schermo interno da 15 pollici.
Senza soffermarci ulteriormente sulle caratteristiche dell’auto, che potete approfondire nel video sopra, non possiamo fare a meno di notare che un’idea del genere, di suo non rivoluzionaria ma sicuramente originale, resta al momento un semplice concept, ma soprattutto presenta più di una singola difficoltà nella sua applicazione pratica, ad esempio rispetto alla normativa, sebbene forse questo ostacolo potrebbe pesare meno in contesti specifici come dei circuiti speciali. Infine, anche ammesso che vedremo mai un’idea del genere realmente sul mercato, resta il fatto che un’auto del genere, anche indipendentemente dal drone con cui potrebbe essere equipaggiata, avrebbe un prezzo tale da essere disponibile davvero per poche persone al mondo.



