Ancora droni protagonisti nelle operazioni di ricerca e soccorso di persone disperse, ma questa volta non in contesti alpini o comunque montani, caratterizzati da freddo, neve e ghiaccio – come spesso abbiamo riportato – ma eccezionalmente caldi e altrettanto pericolosi, come quelli del deserto e i canyon che dominano la scena della zona del Dead Sea, in Israele, a circa 20 km a est di Gerusalemme.

Come riporta il Time of Israel, i protagonisti di questa storia sono 42 giovanissimi studenti di una scuola, di età compresa tra i 10 e i 14 anni, che lo scorso lunedì, durante un’escursione prevista dalla gita scolastica organizzata a Nahal Og, sono rimasti indietro rispetto al gruppo principale e si sono persi. Quando il responsabile se n’è accorto, ha dato subito l’allarme alla polizia, che ha attivato prontamente l‘Unità di Soccorso di Megilot Dead Sea, col conseguente dispiegamento di diverse squadre via terra e droni.
Proprio i droni si sono rivelati determinanti nel rintracciare, dopo circa un’ora di ricerche, i primi bambini e poi via via quasi tutti i rimanenti, fino a un totale di 39. Gli ultimi 3 ancora mancanti all’appello sono invece stati avvistati da un elicottero della polizia, che ha permesso quindi di chiudere con un lieto fine un’avventura che col passare del tempo stava diventando sempre più preoccupante, anche alla luce del fatto che i dispersi si erano ulteriormente divisi in gruppi che, in preda al panico, si erano separati e sparpagliati nell’area, una zona che non è nuova a ricerche e ritrovamenti di escursionisti smarriti o in difficoltà.




