Droni lavavetri per pulire le superfici esterne degli edifici

Anni fa in questo articolo vi parlammo di come i droni avessero tutte le carte in regola per diventare i migliori lavavetri di sempre. Oggi torniamo sull’argomento per vedere come questa tecnologia, ancora poco adottata, abbia fatto ulteriori passi in avanti.

Prendiamo l’esempio offerto dalla startup americana Lucid Drone Technologies, con sede a Charlotte, Nord Carolina, che produce droni per la pulizia delle superfici esterne. Come sappiamo, l’infortunio per le squadre di lavoratori che svolgono questo genere di servizi in modo tradizionale, al netto delle tante precauzioni che per legge devono essere prese, è sempre dietro l’angolo, senza contare il costo elevato dei premi assicurativi.

Per questo le società che gestiscono hotel, stadi, università, etc sono sempre alla ricerca di soluzioni in grado di ridurre le spese, proprio come quella che offrono questi servizi innovativi svolti con i droni, che risultano più veloci nello svolgere il lavoro e ovviamente anche più sicure per il personale, perché non lo richiedono. Tutto quello che serve è un drone, alcune taniche di soluzione detergente e un tubo.

In particolare questa startup ha scelto di non servirsi di acqua ad alta pressione, perché può danneggiare alcuni tipi di superficie ma anche perché il potente getto può influire negativamente sulla stabilità di volo del drone. In alternativa Lucid Drone Technologies utilizza una speciale soluzione detergente chimica biodegradabile erogata a bassa pressione a mezzo spray, che risulta altrettanto efficace nel rimuovere macchie di muffa, terra e altri tipi di incrostazioni dai vetri e dalle altre superfici esterne degli edifici.

Come lavorano i droni per la pulizia di superficie esterne

Più di recente, inoltre, la startup dei droni lavavetri ha scelto unire le forze con l’operatore multinazionale di telefonia mobile T-Mobile, al fine di migliorare ancora di più il proprio servizio grazie alla tecnologia IoT e a servizi di gestione delle flotte di volo. In questo modo sarà possibile ricevere e quindi monitorare in tempo reale un ampio spettro di dati come parametri di volo, utilizzo della batteria, diagnostica hardware, etc, ma anche procedere ad aggiornamenti di firmware e software per tutte le unità della flotta.

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