I droni agricoli varranno quasi 4 miliardi nel 2021

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I droni usati nell‘agricoltura di precisione, per monitorare i raccolti e spruzzare fitofarmaci e fertilizzante solo alle piante che ne hanno davvero bisogno, risparmiando così soldi agli agricoltori e chimiche all’ambiente saranno un mercato da 3.770 milioni di dollari entro i prossimi cinque anni. La previsione è dell’istituto californiano Grand View Research. Secondo il think tank di San Francisco, i driver della diffusione dei droni in agricoltura a livello mondiale saranno non solo gli sviluppi tecnici dei droni stessi e l’incredibile prrcisione ormai raggiunta sia dalle camere per uso agricolo sia dal posizionamento gps ma anche da dinamiche proprie del mercato del lavoro agricolo, dove da anni si assiste alla mancanza di agricoltori specializzati e l’avanzare dell’età media dei coltivatori diretti.

Grand View ritiene molto probabile che nei prossimi anni si allenteranno i vicoli normativi per l’uso dei droni sui campi coltivati, aprendo il mercato anche alle piccole e piccolissime aziende agricole, con ricadute benefiche soprattutto in termini di risparmio dell’acqua irrugua e nel contenimento delle infezioni da parassiti. “I droni potenzialmente ci daranno raccolti migliori, specialmente se accoppiati a una corretta strategia di rotazione delle colture” si legge nel rapporto di Grand View, “e danno agli agronomi input cruciali sulla crescita delle piantine su base giornaliera e come aiutarle a crescere sane e robuste”. L’unico freno a questa rivoluzione verde, o meglio celeste, potrebbe essere nel medio periodo la scarsità di piloti professionisti di droni specializzati in agricoltura.

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