La Russia lavora a un piccolo ed economico drone da ricognizione

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Stando alle ultime notizie nell’ambito dei droni militari, sembrava quasi che negli ultimi tempi la questione fosse stata ristretta agli Usa, da sempre all’avanguardia in questo campo, e all’Iran, che nell’ultimo mese ha presentato ben due (presunti) droni: il Saegeh (derivato del Sentinel americano) e un drone kamikaze anfibio. E invece non è tutto qui quello che succede sulla scena mondiale, perché pochi giorni fa anche la Russia si è presentata volontaria all’interrogazione, facendo sapere di essere a lavoro per perfezionare diversi tipi di droni ad uso militare.

“Al momento stiamo lavorando su diversi tipi di UAV. Ogni drone o gruppo di droni sarà scelto per svolgere missioni specifiche a seconda dell’obiettivo, delle condizioni atmosferiche e dello scenario”, ha dichiarato la United Instrument Corporation russa.

Si tratta principalmente di droni da ricognizione, dalle dimensioni di una libellula, in grado di competere con i 16 grammi dei Black Hornet di produzione norvegese (nella foto in alto) che sono attualmente utilizzati dai Marine americani. Hanno inoltre un costo di produzione estremamente basso, il che li rende facilmente rimpiazzabili in caso di malfunzionamento o se dovessero essere abbattuti. Facili da controllare, manovrare e mantenere, possiedono caratteristiche che li rendono adatti a svolgere ricognizioni sul campo di battaglia e allo stesso tempo ad essere impiegati in operazioni anti-terrorismo delle forze dell’ordine.

I mini droni russi saranno in grado di riprendere e trasmettere video e foto in tempo reale, con una qualità sufficiente a permettere all’operatore di identificare anche i più piccoli dettagli del suolo. La loro estrema facilità di utilizzo, secondo la United Instrument Corporation, garantirà brevissimi tempi di addestramento per i piloti.

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