Droni: vuoi volare vicino a un carcere? Guida per ottenere le autorizzazioni

Uno dei requisiti fondamentali per poter volare con i droni, oltre ad essere assicurati con un polizza adeguata allo scopo e possedere un Attestato di competenza ove richiesto, è quello di rispettare divieti e limitazioni eventualmente esposti sul portale www.d-flight.it

Con alcuni tipologie di droni, tipicamente quelli dal peso inferiore a 250 grammi, è possibile volare anche in particolari contesti anche sopra alle persone non coinvolte direttamente e non informate, mai sugli assembramenti. Gli assembramenti sono riunioni di persone che a causa delle loro densità non si possono disperdere facilmente.
In un contesto cittadino quindi con i droni super leggeri, è possibile volare, quasi con tranqullita, fermo restando i requisiti sopra esposti.

Molte città incorporano al loro interno alcuni istituti di pena o carceri che dir si voglia. E il loro sorvolo nelle vicinanze è soggetto a quelle limitazioni e divieti di cui parlavamo all’inizio di questo articolo.
Quindi volare nei pressi di un carcere è solitamente vietato, senza aver ottenuto le debite autorizzazioni, ma questi permessi sono ottenibili seguendo una procedura ben definita, che in caso di esito positivo, permette il sorvolo nelle vicinanze di una prigione.
Per fare questo vi rimandiamo alla lettura dell’articolo scritto da Michele Caffagni.


Come inoltrare i permessi di volo con il drone al DAP (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria)

di Michele Caffagni.

Prima di iniziare, chiarisco fin da ora che questo articolo si rivolge specialmente a tutti i professionisti del settore, ma anche a tutti gli appassionati che desiderano approfondire l’argomento ATM di ENAC, andando a sviscerare in modo particolare la circolare ATM-05B e la richiesta al DAP (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria) .

Le circolari di ENAC della serie ATM (Air Traffic Management) si riferiscono alla gestione del traffico aereo, e tra queste ce ne sono alcune che toccano il settore dei droni da vicino.
L’ATM-09, successivamente integrata con l’ATM-09A, definisce lo spazio aereo, le forme e le distanze delle porzioni di spazio aereo che graficamente troviamo anche su d-flight.
La circolare ATM-03C è la guida per istituire, modificare o cancellare una zona di volo, sempre definita dalla circolare ATM-09.

Da questo possiamo subito mettere in evidenza come le circolari siano strettamente correlate tra loro e come spesso una faccia riferimento all’altra.
Ed è precisamente il caso della ATM-05B, argomento principale di questo articolo.

All’interno della circolare 09A troviamo un chiaro ed evidente riferimento alla circolare ATM 05, come si riporta di seguito:
“5.3 Le zone geografiche così come definite al paragrafo 5.1.b), coincidenti con le zone
classificate come:
a) P e D: sono vietate alle operazioni UAS,
b) R: sono vietate alle operazioni UAS, quando attive e secondo quanto riportato in
AIP-Italia ENR-5 e replicate sul sito D-flight.
Eventuali deroghe a operare in tali zone possono essere autorizzate secondo le disposizioni vigenti, applicate agli aeromobili con equipaggio, e contenute nelle circolari ENAC serie ATM.”

Questo mette subito in evidenza come la circolare ATM-05 si applichi chiaramente anche ai nostri droni, che il codice della navigazione definisce sempre “aeromobili” a tutti gli effetti.
Inoltre, contrariamente a quanto fino ad ora applicato, anche i parchi sono soggetti alla circolare ATM 05B, come si riporta di seguito:
“11. OPERAZIONI IN ZONE SOGGETTE A RESTRIZIONE
11.1 Le operazioni all’interno delle zone regolamentate (R) quando attive, delle zone vietate
(P) nonché delle zone soggette a restrizione di varia natura pubblicate in AIP-Italia
ENR 5, sono subordinate a nulla osta rilasciato direttamente dalle competenti
Amministrazioni che hanno chiesto (originatore) l’istituzione delle suddette zone.
[…]
c) Per tutti gli altri casi, gli indirizzi delle Amministrazioni a cui richiedere il rilascio del nulla osta sono pubblicati in AIP-Italia sez. ENR 5.1-1 e 5.1-2: “Zone Vietate” e “Zone Regolamentate”. ”

Per quanto riguarda le richieste nei confronti delle case circondariali o le carceri, sempre utilizzando la “ATM 05B”, si applichi quanto segue:

“11. OPERAZIONI IN ZONE SOGGETTE A RESTRIZIONE
11.1 […] (*)
a) Per quanto riguarda i sorvoli sulle aree vietate (P) poste a protezione degli istituti
penitenziari pubblicate in AIP-Italia ENR 5 (“Divieto di sorvolo di edifici particolari”),
la richiesta di nulla osta, accettabile esclusivamente per lavoro aereo (Specialised
Operations), deve essere indirizzata, almeno 15 giorni prima e allegando un
documento d’identità del richiedente, al:

Ministero della Giustizia Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Ufficio del Capo del Dipartimento
Segreteria di Sicurezza UE/S
Largo Luigi DAGA n. 2
00164 Roma RM
tel. 06 66591373
e-mail: PEC segreteriasicurezza.dap@giustiziacert.it

In questo caso per la richiesta si deve allegare il modulo compreso nella circolare ma, come espresso direttamente dal DAP (Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria) si fa anche riferimento alla richiesta di “lavoro aereo” attribuibile attraverso un contratto e/o una lettera d’incarico dettagliata.
Infine va applicata la classica marca da bollo da 16 € prevista dalla ATM 05B, come per tutte le altre richieste, e si deve inviare a mezzo posta elettronica certificata (pec).

* Le operazioni all’interno delle zone regolamentate (R) quando attive, delle zone vietate
(P) nonché delle zone soggette a restrizione di varia natura pubblicate in AIP-Italia ENR 5, sono subordinate a nulla osta rilasciato direttamente dalle competenti Amministrazioni che hanno chiesto (originatore) l’istituzione delle suddette zone.
La richiesta di nulla osta al sorvolo della zona d’interesse (secondo il Modello
ATM05 in bollo) va indirizzata secondo quanto riportato di seguito, nonché, per
conoscenza, a ENAC – Direzione Regolazione Aeroporti e Spazio Aereo
(protocollo@pec.enac.gov.it – aeroporti.spazioaereo@enac.gov.it);

Sfortunatamente per molti appassionati molte zone bellissime, come ad esempio Piazza Navona a Roma, sono inserite all’interno delle zone vietate a protezione delle carceri e quindi sono difficilmente accessibili.
A volte non conoscere la normativa spinge alcuni a voler violare le leggi e le circolari perché “chi mai mi troverà?!”
Ma ricordo ancora una volta che conoscere bene le norme serve a capire prima di tutto dove e come volare, a chi chiedere le autorizzazioni ma specialmente a far valere i nostri diritti.

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