Dubai: l’emiro usa i droni per multare gli zozzoni nel deserto

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Incivili ce ne sono in ogni angolo del mondo, anche tra le dune del deserto. Da oggi avranno la vita un po’ più dura: il Dubai prevede di usare droni per scoprire e multare chi abbandona rifiuti nel deserto.

Il servizio di nettezza urbana del comune di Dubai prevede di dotarsi di una flotta di droni per andare a verificare se i campeggiatori abbandonano rifiuti nel deserto. Se lo fanno, rischiano una multa che va da 500 a 5000 Dirham, cioè tra 125 e 1.250 euro: fare gli zozzoni tra le linde sabbie dello sceicco costa caro. “E se non li becchiamo subito, il drone fotografa la targa e la multa la spediamo a casa” dice tutto soddisfatto il capo degli operatori ecologici del Dubai, Abdul Majeed Abdul Aziz Al Saifaie. Che aggiunge: “E sia chiaro che il nostro scopo non è multare i turisti, ma tenere pulita la nostra città e le nostre dune”.

Un campeggiatore a Al Khawaneej

Un campeggiatore a Al Khawaneej

Il progetto ha avuto una lunga gestazione, è nato lo scorso aprile ma verrà usato per la prima volta durante questa stagione invernale, la più adatta per vivere una vacanza a contatto con la natura del deserto arabico, affascinante tutto l’anno ma un po’ troppo bollente d’estate. Un drone in questo momento sta già pattugliando le sabbie di Al Khawaneej, un’area particolarmente pittoresca che richiama centinaia di turisti ogni giorno. I campeggiatori devono impegnarti a rispettare la natura, ma non lo fanno mica sempre. Questo drone è solo il primo, ne arriveranno altri anche per pattugliare le spiagge, sempre alla ricerca di rifiuti abbandonati. “Il drone si addentra per diversi chilometri nel deserto, risparmiando denaro alle casse comunali e tempo ai nostri ispettori, che fino a ieri verificavano l’area in jeep. Ora ci vanno solo se necessario”, spiega ancora Abdul Majeed. Noi deserti non ne abbiamo, ma zozzoni sì: forse potremmo imparare qualcosa dall’emiro.

 

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