265 chilometri (165 miglia) per collegare il sud con il centro e l’est dell’Inghilterra, comprese le città di Reading, Oxford, Milton Keynes, Cambridge, Coventry e Rugby: il progetto, approvato proprio al tramonto del governo di Boris Johnson, si chiama Project Skyway e si basa su sensori e sistemi di controllo automatici dei droni che la transiteranno, per evitare collisioni e assicurarsi che restino nei corridoi a loro dedicati.

Promotore dell’iniziativa inglese è un consorzio guidato da BT e dalla software house Altitude Angels, nato proprio per dotare il Regno Unito di un corridoio per droni commerciali in uno spazio aereo aperto e non riservato.
Il cuore dell’aerovia è una collana di 29 torri di controllo, chiamate “Arrow Towers” (Torri Freccia), che si prendono in carico la navigazione autonoma dei droni che percorrono i 265 chilometri del percorso.

I droni che entrano nell’aerovia quindi non vengono pilotati a mano, ma gestiti totalmente dal sistema, che oltre alle torri può contare su una rete di sensori a terra: il vantaggio è quello di spostare l’intelligenza del volo automatico dal drone all’aerovia, permettendo ai droni di non dover portare a bordo radar e sensori, cosa che ne aumenta il carico pagante (e la durata delle batterie). L’autostrada dei droni utilizzerà la tecnologia di rilevamento ed evitamento (DAA) di Altitude Angel per prevenire le collisioni tra i veicoli volanti. Questa tecnologia è stata sviluppata nel 2020 e testata in un corridoio di volo di cinque miglia appena a sud di Reading.
Richard Parker, CEO e fondatore di Altitude Angel, ha dichiarato: “Le capacità che stiamo implementando e dimostrando attraverso Skyway possono rivoluzionare il modo in cui trasportiamo merci e viaggiamo in un modo mai sperimentato dall’avvento delle ferrovie nel 18° secolo: il ultima ‘rivoluzione dei trasporti‘. La tecnologia Arrow che stiamo costruendo qui è trasformativa: la base di Skyway e l’unico meccanismo scalabile e praticabile per avviare l’integrazione dei droni nella nostra vita quotidiana, in modo sicuro ed equo, garantendo che lo spazio aereo possa rimanere aperto e l’aviazione con equipaggio e senza equipaggio da qualsiasi parte possono tranquillamente coesistere. Skyway ci offre non solo l’opportunità di “aumentare di livello” l’accesso al trasporto ecologico in tutta la Gran Bretagna, ma possiamo prima trarne vantaggio ed esportarlo a livello globale“.



