FAA promette regole più semplici per i droni sotto ai 2Kg

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Novità dagli Stati Uniti per quello che riguarda la regolamentazione dei droni civili, specialmente per quelli sotto ai 2 / 3 Kg di peso. Verrà a breve istituita una task force per studiare ed elaborare un piano che sia confacente alle pressanti esigenze del mercato e dei costruttori, ma senza tralasciare la sicurezza e l’integrazione con lo spazio aereo.

WASHINGTON 24 febbraio – Il dipartimento dei Trasporti e la FAA stanno per promulgare una facilitazione per i droni sotto ai 2 kilogrammi, così come è stata fatta per i droni sotto ai 250 grammi.
Tocca questa volta ai loro fratelli maggiori, quella fascia che non viene esonerata dall’obbligo di registrazione, ma che rimane entro limiti di peso considerati non particolarmente preoccupanti dal punto di vista della safety.

FAA-300La Federal Aviation Administration – FAA – costituirà una task force, i cui partecipanti con buone probabilità potrebbero essere gli stessi della scorso tavolo tecnico convocato per stabilire i criteri che avrebbero reso la registrazione obbligatoria di tutti i droni amatoriali sopra ai 250 grammi.
Questo comitato composto, da associazioni di settore, costruttori, gruppi di ricerca e dalle principali aziende che possono essere direttamente coinvolte nello sviluppo del settore droni, o aeromobili a pilotaggio remoto, si riunirà il 1 marzo e avrà come termine ultimo il 1 di aprile per fornire i suggerimenti alla Autorithy che congiuntamente al Ministero dei Trasporti USA, emetteranno un emendamento al loro attuale regolamento.

“Il Dipartimento continua ad essere propenso e favorevole sull’utilizzo delle nuove tecnologie“, ha detto il Segretario dei Trasporti statunitense Anthony Foxx. “Riconosciamo il notevole interesse dell’industria ad espandere l’accesso commerciale al sistema nazionale dello spazio aereo. Il nostro impegno a breve termine consiste nell’avere un approccio normativo flessibile che può accogliere l’innovazione, pur mantenendo elevati i livelli attuali di sicurezza “.

“Sulla base dei commenti ricevuti relativamente alla classificazione dei ‘micro’ UAS , la FAA perseguirà nel mantenere un quadro normativo flessibile, basato sulle prestazioni e i rischi potenziali, invece di una classificazione definita in base a peso e la velocità”, ha annunciato l’amministratore delegato della FAA, Michael Huerta

Ottimismo si, ma con moderazione

Buone notizie provenienti da oltreoceano dunque, ma aspettiamo a cantare vittoria nella speranza che EASA, l’ente europeo e in seguito ENAC l’autorithy italiana, recepiscano e integrino queste novità negli attuali regolamenti. E’ vero che il principio aeronautico prevede un sistema di consultazioni pubbliche ed è altrettanto vero che l’attuale dirigente del settore aero navigablità di ENAC, ing, Alessandro Cardi, ha più volte ribadito il concetto di quanto gli stia a cuore lo sviluppo di questo promettente settore, ma bisogna considerare che ci sono tempi tecnici e burocratici abbastanza lunghi e comunque non vi è alcun obbligo sul fatto che ciò che viene regolamentato negli States deva gioco forza essere replicato anche nel vecchio continente.
Quindi ottimismo si, ma con cautela.

 

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