Condannato a tre anni il presidente dell’Aeroclub D’Italia Leoni

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Il Tribunale di Roma ha condannato Giuseppe Leoni, 69 anni, presidente di AeCI, a tre anni per peculato. L’accusa era quella di aver utilizzato 9 mila euro dell’Aeroclub per saldare le spese legali di una causa civile persa dallo stesso Leoni. Assolto invece dall’accusa di aver utilizzato la segretaria dell’ufficio di presidenza AeCI come assistente parlamentare

leoniArchitetto, appassionato di volo sportivo, titolare di una licenza di pilota civile, dal 2002 Leoni è ininterrottamente alla guida dell’Aero Club d’Italia, prima come commissario straordinario, poi come presidente e quindi ancora come commissario straordinario, ottenendo in ultimo, nel luglio 2012, con un emendamento ad personam da lui stesso presentato al disegno di legge “Spending Review” il rinnovo per un ulteriore anno del mandato commissariale. Parallelamente all’impegno in Aeroclub, Leoni è un esponente politico di spicco, uno dei fondatori della Lega Autonomista Lombarda, poi diventata Lega Lombarda: è stato eletto diverse volte alla Camera e al Senato. Il quotidiano La Repubblica riporta che suscitato perplessità e polemiche il fatto che diversi aerei dell’Aercolub siano stati immatricolati con marche che omaggiano esponenti del centrodestra, I-RMAR (Roberto Maroni), I-CALD (Roberto Calderoli), I-UMBE (Umberto Bossi), I-COSG (Giuseppe Cossiga), I-GTRE (Giulio Tremonti), per finire con il più curioso di tutti,  I-NOEL(Leoni al contrario).

Una controversia nata in seno all’AEcI

La vicenda che ha inguaiato Leoni nasce da un’attrito tutto interno all’Aeroclub: una causa intentata da Leoni per diffamazione contro un dirigente dell’Aeroclub stesso. I giudici nel 2011 hanno dato torto a Leoni, condannandolo a pagare circa 9 mila euro di spese processuali, che il presidente dell’Aeroclub avrebbe saldato con fondi dell’AeCI, facendo scattare l’accusa di peculato.

Invece non ha retto in tribunale l’accusa di abuso d’ufficio per aver utilizzato la segretaria della presidenza dell’Aeroclub come assistente parlamentare, giudicata priva di fondamento, tanto che Leoni è stato assolto “perché il fatto non sussiste”. Contro la condanna il legale di Leoni, Nicola Madia, ha annunciato ricorso, aggiungendo che “dal processo era emersa l’innocenza del mio assistito“. Il legale si dice almeno soddisfatto per l’assoluzione del suo cliente dall’accusa di abuso d’ufficio.

Che c’entra l’Aeroclub d’Italia con i droni?

L’AeCI è l’unico Ente di riferimento in Italia per l’aeromodellismo sportivo, che comprende anche le gare di droni FPV. Inoltre, l’AeCI è l’unico a poter emettere gli Attestati di Aeromodellista, documento indispensabile per gli atleti che gareggiano nelle competizioni aeromodellistiche e oltretutto permette ai piloti di droni ricreatii di superare i 70 metri di quota massima imposti dal regolamento ENAC.

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