Tsubasa, il progetto italiano di un drone ad ala fissa da 250 gr su Indiegogo

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Un drone ad ala fissa, piccolo e leggero, per l’esattezza con un peso intorno ai 250 grammi adatto a poter volare anche in Italia legalmente a patto di rispettare alcuni vincoli. Una idea di tre giovani ragazzi milanese che viene sottoposto al mondo degli internauti sulla piattaforma di crowdfunding Indiegogo.

Stiamo parlando di un  piccolo aereo semi autonomo, un drone ad ala fissa,alimentato da pannelli solari. Il suo peso è 250g. e gli ideatori sono tre giovani ragazzi italiani: Riccardo Rigamonti di 22 anni, Andrea Zamuner Cervi di 25 anni e Noemi Salaris di 24 anni.

Chiediamo a Andrea Zamuner Cervi, il titolare di ProjectEMS; una dinamica azienda milanese, per quale motivo ha scelto la categoria dei 250 grammi.

“Perché i droni che pesano meno di 250g, nella maggior parte dei paesi del mondo, possono accedere delle semplificazioni normative riguardanti il volo in città.
In particolare in Italia, l’ENAC (Ente Nazionali Aviazione Civile), ha istituito la categoria “entro i 300g”, i droni in questa categoria possono volare in città se rispettano determinati pre requisti.” ci dice Zamuner Cervi anche se l’idea è nata dalle menti congiunte di Riccardo e Andrea.
“Riccardo sta per laurearsi, e già si vede che ha una mente da ingegnere. Quando il nostro problema era miniaturizzare un drone con delle caratteristiche specifiche Riccardo ha saputo subito trovare le soluzioni adatte, ed ha immediatamente pensato di utilizzare anche i pannelli solari” – prosegue Andrea Zamuner Cervi.

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Attualmente il team milanese ha completato il primo prototipo di Tsubasa e  ha lanciato una campagna di crowfounding su Indiegogo per poter portare il  progetto alla fase successiva: in questo modo vorrebbero passare passare da una fase di prototipazione ad una di produzione.

I droni di categoria uguale o inferiori ai 300 grammi, in Italia godono di particolari agevolazioni, ad esempio non è necessaria la visita medica nè l’attestato di operatore di SAPR per il pilota, ma il velivolo a pilotaggio remoto deve essere comunque riconosciuto da ENAC, volare fuori dalle ATZ e non sopra agli assembramenti di persone.

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