In Africa il primo “corridoio” al mondo per testare i droni “umanitari”

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Mentre la Francia istituisce un mini corridoio aereo per la consegna della posta, viene annunciato in Africa il primo corridoio per testa i droni a scopi umanitari. L’annuncio, fatto dall’Unicef e dal governo del Malawi, riguarda un tratto aereo di circa 40 km, il primo di tutta l’Africa e il primo al mondo per quanto riguarda il suo nobile scopo umanitario.

L’obiettivo è quello di testare, attraverso una piattaforma controllata a disposizione di privati, università e altri partner, le potenzialità dell’uso dei droni per fornire servizi di aiuto e soccorso alle comunità più povere. Il Ministro dei Trasporti e delle Opere Pubbliche del Malawi, Jappie Mhango, l’iniziativa è importante, in un territorio spesso segnato da siccità e alluvioni, per supportare i trasporti e la raccolta di dati (spesso di vitale importanza) nelle aree in cui, durante le emergenze, i trasporti tradizionali risultano impraticabili o molto difficili.

Il corridoio permetterà di svolgere più facilmente i test in tre principali aree:

  • Immagini: raccogliere e analizzare immagini aeree sarà utile allo sviluppo delle aree più povere e in situazioni di crisi umanitaria, ad esempio nel monitoraggio della situazione in caso di alluvioni e terremoti
  • Connettività: i droni possono fungere da ripetitori del segnale dei telefoni o Wi-Fi in aree sprovviste o debolmente raggiunte, specie in situazioni di emergenza
  • Trasporto: i droni possono trasportare velocemente forniture mediche di emergenza, vaccini e campioni di sangue da analizzare in laboratorio (ad esempio per il test dell’HIV)

Esiste una concreta difficoltà legata all’uso di mezzi tecnologicamente avanzati come i droni in paesi ancora in via di sviluppo, per questo l’Unicef lavora nel mondo con numerosi partner pubblici e privati allo scopo di assicurarsi che i progetti in essere soddisfino alcuni rigidi requisiti innovativi, che si basano principalmente sull’open source e su design pensati strettamente per gli utenti.

Cynthia McCaffrey, a capo dell’Ufficio di Innovazione dell’Unicef, sostiene che questo programma permette all’Unicef di adattarsi ai rapidi sviluppi tecnologici dei droni e di integrarli quindi all’interno del loro lavoro per i bambini. Nei prossimi mesi l’Unicef finalizzerà gli accordi con le compagnie private e le istituzioni che si sono proposte per il progetto.

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