Ufficiale: i droni entrano a far parte delle forze dell’ordine in California

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Le forze dell’ordine della California utilizzeranno i droni. È stato lo stesso Sceriffo della Contea di Los Angeles, Jim McDonnell, ad annunciare la notizia giovedì scorso. Per il momento, ha rassicurato durante il suo intervento, non verranno utilizzati per le comuni operazioni di sorveglianza, ma solo per compiti molto specifici come ad esempio in attività di Search and Rescue, oppure nel controllo di aree collegate a possibili incendi dolosi, oppure interverranno in caso di allarmi bomba o situazioni critiche che coinvolgono degli ostaggi.

Sono otto, al momento, gli agenti addestrati all’uso del drone, che può volare per 20-25 minuti e ad una distanza massima di un miglio dal pilota, fermo restando che anche il personale del dipartimento dello sceriffo è soggetto al regolamento della Federal Aviation Administration, secondo cui per volare è necessario mantenere il contatto visivo con l’apparecchio.

McDonnell ha sottolineato i benefici che le forze dell’ordine riceveranno dal supporto dei droni, dichiarando che sebbene non sia possibile eliminare i pericoli di questo mestiere, questa tecnologia sarà utile per ridurre l’impatto dei rischi sul personale.

Ad ogni modo, l’ingresso ufficiale dei droni nelle scuderie delle forze dell’ordine della California solleva non poche preoccupazioni tra l’opinione pubblica. In occasione dell’annuncio, i componenti di alcune organizzazioni per le libertà civili hanno manifestato la loro contrarietà al programma droni, sostenendo che questo minacci il diritto alla privacy dei cittadini.

protesta contro uso dei droni a los angeles

Chissà se saranno servite a qualcosa le continue precisazioni dello sceriffo McDonnell, che nel suo intervento ha ribadito più volte che gli UAS non verranno utilizzati per spiare le persone e che le policy delle forze dell’ordine vietano di utilizzare questi strumenti per le ordinarie attività di sorveglianza.

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