USA: la Marina testa i droni per rifornire le navi in movimento [VIDEO]

Rifornire le navi mentre queste sono in missione in mare consiste da sempre in una delle operazioni a sfondo militare più delicate e complesse da gestire. Ne sa qualcosa la Marina statunitense (US Navy), che sta testando due differenti modelli di droni per trasporto su lunga distanza in varie situazioni, ossia da nave a nave, da nave a costa e da costa a nave.

I due droni cargo, ossia il V-Bat prodotto da Shield AI e il V2.6 prodotto da Skyways, sono multicotteri dotati di capacità di decollo e atterraggio verticale (eVTOL), in grado inoltre di cambiare assetto, una volta in aria, per migliorare l’efficienza del volo lungo l’asse orizzontale.

Nel corso di una recente dimostrazione a cui fanno riferimento sia il comunicato pubblicato sul sito ufficiale della US Navy che il video seguente, entrambi i droni hanno completato con successo la missione di consegnare, a bordo di una nave in movimento a una distanza di oltre 200 miglia nautiche (circa 370 km), un carico dal peso inferiore a 50 libbre (circa 22,5 kg), un peso che rappresenta circa il 90% delle consegne logistiche della Marina.

Il successo del test non fa altro che confermare la strada (o meglio la “rotta”), tracciata da tempo per la logistica dei rifornimenti delle navi in movimento, visto che gli attuali sistemi prevedono che una seconda nave salpi, raggiunga e si mantenga in navigazione parallela alla prima per tutto il tempo necessario ad imbastire e completare una complessa operazione di trasferimento merci via aerea mediante l’uso di un elicottero o di un sistema di imbracatura di cavi. Il tutto – è chiaro – mentre entrambe le imbarcazioni sono in movimento, con l’operazione che di conseguenza è esposta alle variabili legate alle condizioni meteorologiche o a quelle del mare, alla capacità di mantenere la stessa distanza tra le navi e la medesima velocità.

Insomma, appare evidente che l’uso di droni con assetto ibrido, in grado non solo quindi di coprire lunghe distanze in modalità “ala fissa”, ma anche di atterrare in tutta sicurezza sul ponte di una nave, rappresenti un sistema innovativo che offre moltissimi vantaggi, tra i quali soprattutto la sicurezza del personale e la maggiore efficienza delle operazioni, con particolare riferimento all’enorme risparmio di costi.

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