Microsoft usa l’AI di Chat-GPT con Droni e Robot

È forse il più dibattuto software basato su tecnologia AI del momento: stiamo parlando di Chat-GPT, il sempre più popolare tool sviluppato da OpenAI che, grazie agli input sottoposti dall’utente sotto forma di prompt, può arrivare a fornire quasi ogni genere di risposta. Molti lo usano per fare chiacchierate con l’intelligenza artificiale, altri ci scrivono già articoli per il web o addirittura dei libri, ma quello che riguarda più da vicino gli appassionati di droni come noi è l’integrazione che i ricercatori di Microsoft stanno facendo di questo software su droni e robot.

L’azienda di fondata da Bill Gates e Paul Allen infatti ha di recente rinnovato e rinforzato (con 10 miliardi di dollari) il proprio investimento di partnership con OpenAI, allo scopo di sfruttare le incredibili capacità del tool. Il primo passo è stata l’integrazione del sistema sul motore di ricerca Bing e sulla nuova versione del browser Microsoft Edge, entrambe le quali dovrebbero presto essere disponibili anche per gli account standard e non solo per gli sviluppatori. Ma ovviamente Microsoft non si ferma qui, e intende far fruttare al meglio non solo il pesante esborso, ma anche le vastissime potenzialità del software, che può essere usato per scrivere blocchi di codice per sviluppare un algoritmo di volo con cui programmare un drone.

Il Tello, il drone programmabile per eccellenza

Se parliamo di programmazione e droni, non possiamo non menzionare l’ormai mitico Tello, che quando uscì nel lontano 2018 fece la storia dei droni inoffensivi (solo 80 grammi di peso con tanto di paraeliche) e che rappresenta ancora oggi il più facile esempio di drone programmabile per scopi educativi o dimostrativi. A questo proposito vale la pena ricordare la versione Tello RoboMaster TT (di cui abbiamo parlato qui) che è una vera e propria piattaforma per l’apprendimento della robotica attraverso la programmazione basata su strumenti open-source.

Ovviamente però il lavoro svolto dagli ingegneri Microsoft con l’ausilio di ChatGPT si spinge molto oltre, in termini di complessità, e possiamo apprezzarne la complessità attraverso alcuni video sul sito ufficiale in cui l’azienda dietro Windows mostra come sta lavorando per integrare sempre meglio Chat-GPT nella robotica e in particolare sui droni.

Drone vola a zig zag e scatta selfie grazie a ChatGPT

Il primo riguarda un test svolto con un drone reale, un esperimento sul quale Microsoft spiega “Abbiamo dato a ChatGPT l’accesso alle funzioni che controllano un drone reale, ed è risultato essere un’interfaccia basata sul linguaggio estremamente intuitiva tra l’utente non tecnico e il robot. ChatGPT ha chiesto domande di chiarimento quando le istruzioni dell’utente erano ambigue, e ha scritto strutture di codice complesse per il drone come un modello a zig-zag per ispezionare visivamente gli scaffali. Ha addirittura capito come fare un selfie!”

Algoritmo scritto da ChatGPT per Drone che svolge un’ispezione virtuale

I test non si fermano ai droni reali. Come prevedibile, Chat-GPT è stato usato anche sui droni virtuali che volano negli scenari ricreati in modo artificiale da AirSim, il programma sviluppato da Microsoft proprio per allenare l’intelligenza artificiale dei droni e migliorare il suo modo di comprendere l’ambiente e interagire in modo efficace e sicuro con esso a seconda della missione da svolgere (se siete interessati a questo argomento, trovate qui un articolo più approfondito su Microsoft AirSim). Ecco il video:

Rilevamento Automatico di ostacoli con Chat-GPT

In questo altro video vediamo gli effetti dell’algoritmo scritto da Chat-GPT per guidare il drone al raggiungimento di un obiettivo nello spazio virtuale senza collidere con gli ostacoli. Microsoft racconta che “Abbiamo detto al modello che questo drone ha un sensore di distanza frontale, e ChatGPT ha subito codificato la maggior parte dei blocchi fondamentali per l’algoritmo. Questo compito richiedeva una certa conversazione con l’essere umano, e siamo rimasti impressionati dalla capacità di ChatGPT di apportare miglioramenti localizzati al codice utilizzando solo il feedback del linguaggio”.

Gli esempi che abbiamo visto sulla facilità d’uso e l’efficacia dell’intervento di ChatGPT nello sviluppo di algoritmi per il volo dei droni sono davvero interessanti, ma sono ancora moltissime le opportunità ancora nascoste dell’uso di queste tecnologie di intelligenza artificiale.

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