Primi voli dei droni che trasportano campioni di laboratorio tra Svizzera e Italia

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Lo scorso venerdì, a Lugano, le Poste svizzere e l’Ente Ospedaliero Cantonale (EOC) ticinese hanno testato con successo il trasporto di campioni di laboratorio via drone, tra l’ospedale civico e quello italiano. Per la Svizzera, paese all’avanguardia in Europa sull’utilizzo dei droni a fini di trasporto, l’evento rappresenta una prima volta.

Dopo che la ricerca scientifica ha dato il via libera al trasporto di sangue via drone, ovviamente subordinato all’uso di sistemi di refrigerazione in grado di mantenere inalterate le qualità organiche dei campioni trasportati, è probabile che in un prossimo futuro le consegne di questo genere tra strutture ospedaliere e laboratori di analisi saranno svolte dai droni, più veloci e meno costosi dei tradizionali trasporti su gomma o in elicottero.

Gli attuali droni impiegati dalla posta, prodotti dalla Matternet, sono in grado di trasportare un peso massimo di 2 chili e possono raggiungere una velocità di 36 km/h per un’autonomia di volo di circa 20 km. In Svizzera attendono l’ulteriore fase di test prevista per quest’estate, e sono fiduciosi che a partire dal prossimo anno il trasporto di sangue tra le due strutture sanitarie di Lugano diverrà una prassi consolidata.

Ricordiamo che, in alcune zone dell’Africa, l’azienda Zipline trasporta già con successo sangue dai e per i villaggi situati in aree difficili da raggiungere.

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