Un aeromodellone bimotore contro narcotrafficanti

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Per pattugliare il mare del Nord contro il narcotraffico serve un drone potente, veloce e a larga autonomia: in altre parole, serve un aeroplano robot ad ala fissa, con motori a scoppio, un serbatoio capiente e la speranza di cavarsela anche da qualche fucilata. Specifiche incarnate nel 2SEAS, un drone nato in Inghilterra nei laboratori dell’Università di Southampton.

Il drone, che entrerà in servizio nel 2015, è in fibra di carbonio ed è in larga parte prodotto con stampanti 3D, per mantenere bassi i costi di produzione.
I motori a benzina, cosa rara per i velivoli robot che di norma sono elettrici, gli consentono di effettuare missioni ad ampio raggio della durata di be ben sei ore,  alla velocità di crociera di 90 km/h circa, abbastanza per correre dietro a qualsiasi motoscafo di contrabbandieri.

Oltre all’Inghilterra, il progetto interessa molto anche a Francia e Olanda.

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