Lanciata a Pasqua, l’iniziativa #IoVoloSicuro PRO ha riscosso un notevole successo, permettendo ai piloti di droni di fare il grande passo verso le operazioni Specific, che superano i limiti delle Open permettendo per esempio di chiedere permessi di volo nelle zone rosse vicino agli aeroporti, o volare in città con droni di diversi chili di peso. E magari volare per chilometri in BVLOS, fuori della vista del pilota: oggi per il BVLOS è necessaria una autorizzazione ad hoc, ma quando saranno attivabili gli scenari standard europei i piloti con attestato Specific lo potranno fare semplicemente.
Dopo Vercelli, anche la base secondaria abruzzese di FlyScabris a Sant’Eusanio del Sangro (Chieti) ha terminato il corso Specific #IoVoloSicuro PRO in convenzione con DronEzine, che consente ai soci DronEzine di ottenere tutte le competenze e tutti gli esami richiesti per affrontare gli Scenari Standard nazionali a 649 euro, tariffa unica valida in tutte le oltre 30 scuole che da Bolzano alla Sicilia aderiscono all’iniziativa.
Antonella Piccinno, responsabile dei corsi, ci racconta come è andata: «Per la parte teorica richiesta da EASA, e cioè i moduli CRM (gestione delle risorse umane) e COM (comunicazioni aeronautiche, note anche come Fonia), organizziamo delle sessioni di apprendimento a distanza in presenza del formatore, in modo da non obbligare le persone a lunghi e costosi trasferimenti, e in queste lezioni possono trovare posto diversi allievi contemporaneamente. La parte pratica invece deve ovviamente essere svolta in presenza, sul campo volo, e per garantire la necessaria qualità ospitiamo massimo tre-quattro piloti per volta».
Antonella, e per chi ha un attestato A2+IT-STS (cioè il vecchio CRO convertito) e deve fare solo i corsi teorici avete una offerta conveniente?
«La convenzione con DronEzine al momento riguarda il corso completo IT-STS, ma naturalmente anche al di fuori del recinto della convenzione facciamo offerte molto convenienti per chi ha bisogno solo di alcuni moduli e non tutti»,
Colpo di scena: arriva l’elicottero!
Durante le prove pratiche, si è fatto vivo persino un elicottero a bassa quota, che probabilmente stava facendo rilievi sugli elettrodotti della zona. «Un imprevisto che può sempre capitare» ci dice Piccinno, «Ed è stata una preziosa occasione per applicare nella realtà le procedure di Sense-And-Avoid, la comunicazione tra piloti e osservatori e la manovra di discesa per dare correttamente la precedenza al mezzo manned, come richiesto dai regolamenti aeronautici».
Alla fine, come si vede nel filmato, i tre partecipanti hanno apprezzato l’esperienza e hanno potuto risparmiare parecchio grazie alla convenzione con DronEzine.
E domani, il BVLOS
Certo, le operazioni Specific più attese sono quelle BVLOS, fuori dalla vista del pilota. Si fanno, certamente (qui il nostro reportage sull’emodrone dell’Ospedale San Raffaele di Milano) ma sono complesse perché richiedono una autorizzazione ad hoc. Ma qualcosa si muove: in attesa dei droni con marchio di classe C6, al tavolo tecnico di ENAC (al quale partecipiamo anche noi come stampa tecnica) sta concretizzandosi l’ipotesi di poter cominciare almeno la formazione con macchine simili al C6 ma senza marchio di classe, però con terminatore separato e telemetria adeguata. E naturalmente, chi ha già attestati Specific non dovrà rifare i moduli già conseguiti.




