Lanciata a Pasqua, l’iniziativa #IoVoloSicuro PRO ha riscosso un notevole successo, permettendo ai piloti di droni di fare il grande passo verso le operazioni Specific, che superano i limiti delle Open permettendo per esempio di chiedere permessi di volo nelle zone rosse vicino agli aeroporti, o volare in città con droni di diversi chili di peso. E magari volare per chilometri in BVLOS, fuori della vista del pilota: oggi per il BVLOS è necessaria una autorizzazione ad hoc, ma quando saranno attivabili gli scenari standard europei i piloti con attestato Specific lo potranno fare semplicemente.
Dopo Vercelli, e Chieti, anche la base secondaria abruzzese di FlyScabris a Vigasio (Verona) ha terminato il corso Specific #IoVoloSicuro PRO in convenzione con DronEzine, che consente ai soci DronEzine di ottenere tutte le competenze e tutti gli esami richiesti per affrontare gli Scenari Standard nazionali a 649 euro, tariffa unica valida in tutte le oltre 30 scuole che da Bolzano alla Sicilia aderiscono all’iniziativa.
Luca Falco, responsabile dei corsi, ci racconta come è andata: «Dei quattro corsisti candidati, tre erano soci DronEzine e un quarto proveniva invece da Doc Servizi, la più importante realtà italiana di spettacolo con oltre 5 mila soci lavoratori tra artisti, tecnici e piloti di droni, con sede a Verona». E difatti Luca Falco è anche responsabile tecnico area droni per la Doc Servizi. «Di conseguenza, diverse erano le motivazioni che hanno spinto i quattro corsisti ad ad affrontare le Specific» ci dice Falco, e continua: «I soci DronEzine erano interessati in particolare all’uso del drone per rilievi fotogrammetrici e lavoro tecnico nei cantieri, mentre la persona che proveniva da Doc Servizi è un DOP, un direttore della fotografia, che aveva bisogno delle Specific per un lavoro più orientato agli aspetti artistici».
Uno scoglio: volare senza GPS

Come sempre, prima del corso pratico sono stati valutati i documenti relativi all’A2, compreso l’auto addestramento pratico che comprende manovre di routine e di emergenza da fare in ATTI, cioè senza il supporto del GPS. Uno scoglio che i piloti di oggi non riescono a superare facilmente, dal momento che i droni di ultima generazione non consentono facilmente di sganciare il GPS (qui sotto la procedura per volare in ATTI col Mavic 2). «Noi usiamo il DJI F450, una piattaforma ideale per la didattica, nata per il fai da te e la sperimentazione. Ma tanti allievi che arrivano alle Specific non hanno mai volato in ATTI in vita loro, quindi per non disorientarli li facciamo prima ambientare con il GPS e poi quando si sentono pronti lo disattiviamo»
| PROCEDURA PER ATTIVARE LA FUNZIONE DI VOLO “ATTI” SU DJI MAVIC 2 PRO– Scaricare DJI Assistant v1.1.2 dai seguenti link: WINDOWS: https://www.sekidorc.com/press/DJI_Assistant2_Installer_v1.1.2_20170527.zip MAC: https://www.sekidorc.com/press/DJI_Assistant2_Installer_v1.1.2_20170527.pkg⇒ Installare il programma ⇒Andare in: C:\Programmi (x86)\DJI Product\DJI Assistant 2\AppFiles (oppure per Mac qui: /Applications/Assistant.app/AppFile) e aprire il file “main.js” con note o con un editor di testo ⇒ Cercare la voce “openDevTools” e togliere le // a inizio riga (per Windows la riga deve risultare così: “mainWindow.webContents.openDevTools()”). Salvare e sovrascrivere ⇒ Avviare DJI Assistant e nella barra in alto a sinistra andare su “Resource”, che probabilmente è nascosta dalle doppie frecce: “>>”, e mette 1 alla voce “debug” al posto di 0 ⇒ Collegare il drone e andare nella voce “Parameters” in fondo ⇒ Cercare su Filtro: “g_config_control_control_mode[1]” OPPURE “fswitch_selection_1|g_config_control_control_mode[1]” e cambiare il valore da 8 a 3 ⇒Premere “Invio” della tastiera e scollegare il drone |
E domani, il BVLOS
Certo, le operazioni Specific più attese sono quelle BVLOS, fuori dalla vista del pilota. Si fanno, certamente (qui il nostro reportage sull’emodrone dell’Ospedale San Raffaele di Milano) ma sono complesse perché richiedono una autorizzazione ad hoc. Ma qualcosa si muove: in attesa dei droni con marchio di classe C6, al tavolo tecnico di ENAC (al quale partecipiamo anche noi come stampa tecnica) sta concretizzandosi l’ipotesi di poter cominciare almeno la formazione con macchine simili al C6 ma senza marchio di classe, però con terminatore separato e telemetria adeguata. E naturalmente, chi ha già attestati Specific non dovrà rifare i moduli già conseguiti.




