Comacchio: Droni contro l’infestazione di zanzare

Il Comune di Comacchio sta intensificando gli sforzi per contrastare la crescente infestazione di zanzare e larve nel territorio, utilizzando droni per raggiungere rapidamente e con precisione le aree colpite. Le recenti piogge abbondanti registrate nel mese di maggio hanno portato a un’esplosione nel numero di zanzare (al momento le aree che si segnalano come le più colpite dall’infestazione includono Lido di Spina, Lido di Volano e in parte Lido degli Estensi, dove la presenza di pinete e bacini d’acqua favorisce la proliferazione delle zanzare), richiedendo l’uso di trattamenti chimici sia di giorno che di notte.

Come menzionato sulla pagina Facebook istituzionale del Comune di Comacchio, l’ultima volta che si è verificata una situazione simile risale al giugno 2008, quando una “bomba d’acqua” causò un’infestazione di zanzare di proporzioni simili.

Entrando nel merito di questa tipologia innovativa di lotta alle zanzare, che nel comune di Comacchio è stata effettuata dal Centro di Ecologia Applicata Delta del Po, sul sito de “Il resto del Carlino” l’assessore all’Ambiente del Comune di Comacchio, Antonio Cardi, sottolinea come in questi casi sia molto importante agire tempestivamente, e poi passa a spiegare i vantaggi offerti dall’utilizzo dei droni: “Il drone offre un duplice vantaggio. Innanzitutto, consente di arrivare rapidamente e con precisione con il biocida antilarvale laddove, a causa di abbondanti precipitazioni, si formino pozzanghere e ristagni d’acqua. È proprio in questi depositi temporanei d’acqua che è più alta la probabilità che si sviluppino zanzare ed è necessario intervenire in un lasso di tempo di cinque o sei giorni con trattamenti anti-larvali per scongiurare che ciò accada. Negli specchi d’acqua, come ad esempio le vasche di laminazione realizzare sul territorio da Cadf, nel tempo si creano specie antagoniste che limitano la possibilità di sviluppo di larve. Altro vantaggio che viene garantito dall’impiego del drone è legato ai vincoli naturalistici presenti sul nostro territorio, che fa parte del Parco del Delta del Po Emilia-Romagna e rientra nella Rete Natura 2000”.

L’utilizzo di droni, di cui avevamo parlato anche qualche giorno fa proprio in proposito della regione Emilia-Romagna, consente anche di evitare l’invio di operatori sul campo con mezzi di servizio, riducendo ulteriormente l’impatto sull’ambiente. Nel frattempo, il Comune sta procedendo con cautela e oculatezza nella lotta contro le zanzare adulte, e in seguito ai trattamenti finora messi in atto sembra che che si stiano già osservando segnali di miglioramento nella situazione.

L’impiego di droni nella lotta contro le zanzare rappresenta un esempio innovativo di come la tecnologia possa essere utilizzata per affrontare problemi ambientali e di salute pubblica, dimostrando l’efficacia e la versatilità di questi dispositivi nel risolvere sfide complesse. Giova comunque ricordare che la normativa nella categoria Open non prevede il rilascio di oggetti o sostanze in modalità aerea, quindi molto probabilmente l’operazione, svolta peraltro in una zona parco (Delta del Po), è stata svolta nel contesto di una Specific e dietro appositi accordi con l’ente.

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