Terminatori per la formazione Specific su droni commerciali non marcati CE: Da ILERON una soluzione con anche la documentazione per ENAC

Ileron fornisce la soluzione FTS Compliance al documento moc-2511-01 per le RE che
desiderino utilizzare sistemi UAS “COTS”, cioè commerciali,  come quelli DJI per sbloccare l’addestramento negli scenari standard europei VLOS e BVLOS.
Ileron, in qualità di distributore Dronavia, fornisce un pacchetto consulenza + FTS per le RE che abbiano bisogno di un FTS, compliance al documento MOC-2511-01, per i loro UAS “COTS”. Ne parliamo con Filippo Fiaschi di Ileron


Filippo, quanti paroloni tecnici! Ma di cosa parliamo?
immagine di fileCome sai, dall’ultimo Tavolo Tecnico a cui partecipavate anche voi di Dronezine, alle RE è stata data la possibilità, dopo il primo luglio 2023, di anticipare l’addestramento negli scenari standard europei STS-01/02. Uno dei requisiti per poter realizzare ciò
è condurre questo addestramento con UAS che abbiano installato un FTS , cioè un terminatore di volo, compliance al documento EASA MOC-2511-01.

Il pacchetto consulenza + FTS serve a fornire il prodotto compliance unitamente ad una teleconferenza dove spiegheremo come integrare la documentazione rilasciata dal costruttore del FTS all’iter che la RE dovrà sottoporre all’ENAC per sbloccare gli scenari europei STS-01/02.

Comincio a capire, FTS è un terminatore che deve avere delle caratteristiche approvate da EASA. Ma quali sono queste caratteristiche specificate nel documento EASA MOC-2511-01?

È una AMC che stabilisce le prove di collaudo e le procedure affinché un FTS ed il suo esercizio siano ritenuti sicuri per il requisito di contenimento avanzato (ad es. in caso di flyaway) fino a SAIL II. Infatti, il documento non è stato originariamente pensato per le RE che desiderino anticipare l’addestramento negli scenari standard europei con UAS assimilabili a C5/C6 ma bensì per le domande di autorizzazione su base SORA oppure PDRA. ENAC ha pensato quindi di far adottare questo requisito come condizione necessaria (ma non sufficiente perché vi sono anche altri requisiti) per assimilare un UAS ai C5/C6 al fine di poter rilasciare il riconoscimento alle RE a poter anticipare l’addestramento negli scenari europei. Ricordiamo che non ci fosse stata questa possibilità le RE avrebbero dovuto aspettare le macchine con marchio di classe C6.

Parli solo di sistemi COTS (CUSTOM OFF-THE SHELF), ovvero i droni commerciali, perché?

Partiamo dal presupposto che i droni commerciali come DJI, prodotti dalla grande industria, sono difficilmente customizzabili. In pratica metterci le mani non è affatto semplice, e talvolta impossibile: come può la RE eseguire le prove che richiede la MOC se, ad esempio, non può alimentare separatamente al banco un terminatore avente connettori proprietari DJI? Non eseguirebbe le prove al banco richieste dalla MOC semplice, con la conseguenza che i test sarebbero incompleti e quindi viziati.
L’unica possibilità sarebbe che la RE allestisse un
laboratorio ad hoc, cosa non economicamente sostenibile. Dronavia invece si è dotata dei connettori
proprietari DJI ed ha imbastito tutto l’impianto per eseguire le prove, abbattendo i costi in economia di scala. In questo modo ha ottenuto un prodotto pronto all’uso e già compliance.
Chiaro che con droni e FTS auto-costruiti si abbia molta più libertà, ma alla fine alle RE non interessa utilizzarli per mille motivi: economicità, dispositivi anticollisione, dotazioni, possibilità di erogare l’addestramento con UAS ben conosciuti e molto apprezzati dagli allievi e così via. Ecco quindi che, dovendo scegliere dove indirizzare le nostre energie,
la scelta è stata logica: droni commerciali (per adesso solo DJI ma arriveranno FTS compliance alla MOC anche per Autel).
immagine di gancio
Un momento dei test del terminatore, con attivazione a 5 km di distanza

È stato un lavoro impegnativo?
Sicuro, innanzitutto abbiamo dovuto pensare ad una scaletta per spiegare nella maniera più semplice possibile, nella teleconferenza alle RE clienti, come integrare la documentazione, rilasciata dalla Dronavia, alla domanda all’ENAC.
Non c’è da pensare che sia una cosa automatica, non è come caricare dei cocomeri su un ApeCar.

Seconda cosa: Dronavia rilascia di default solo il certificato per gli FTS MOC compliance, abbiamo dovuto quindi intraprendere un processo affinché fosse riconosciuta la nostra affidabilità per ottenere il resto della documentazione necessaria: non è che tutti possono avere la documentazione completa da Dronavia. A noi ed ai nostri clienti è stato riconosciuto questo privilegio.
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